I temerari sulle loro barche speciali: successo per Marecchia Sailing Cup

Sono 150 i marinai che si sono ritrovati alla spiaggia libera di San Giuliano

A cura di Redazione
06 agosto 2024 07:50
I temerari sulle loro barche speciali: successo per Marecchia Sailing Cup - Marecchia Sailing Cup, regata non competitiva
Riccardo Gallini /GRPhoto GRPhoto
Marecchia Sailing Cup, regata non competitiva Riccardo Gallini /GRPhoto GRPhoto
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Sabato 3 agosto si è tenuta la sesta edizione della Marecchia Sailing Cup,
la regata amatoriale più agonistica di sempre. Un evento molto atteso dai
riminesi, che dopo una pausa di quattro anni hanno salutato il ritorno delle
barche più pazze della Romagna in un trionfo di colori, musica e giochi
pirotecnici. L’associazione ZamZam, che organizza la gara, aveva
promesso che la festa finale al Kinky Beach sarebbe stata un Diluvio, e
così è stato veramente. Nel primo pomeriggio di sabato, infatti, è caduta a
Rimini una quantità d’acqua tale da far rimanere a bocca aperta persino i
pesci nel Marecchia, ma gli organizzatori non si sono persi d’animo e al
primo raggio di sole hanno ricominciato ad allestire gli stand in spiaggia.

Sono 150 i marinai che si sono ritrovati alla spiaggia libera di San Giuliano
per solcare le acque del Marecchia: in tanti hanno attraversato l’Italia
per giungere al lido romagnolo, segnale che nel tempo la regata è diventata
una manifestazione di interesse nazionale.

La Marecchia Sailing Cup è una regata unica: l’unico modo per poter
partecipare è costruire in team una barca usando esclusivamente materiali
di riciclo e non inquinanti
, per poi decorarla in modo bizzarro e fantasioso.
Lo spirito della gara è quello di essere il più possibile inclusivo.
Per questo, nell’anno delle Olimpiadi è stato allestito per la prima volta un
villaggio olimpionico, a 600 metri dal luogo della partenza, dove i
partecipanti hanno potuto trovare materiali di riuso (boccioni d’acqua, pallet
e legname) e uno spazio per costruire i loro vascelli. Per tre giorni i filibustieri
hanno potuto stringere alleanze e studiare i progetti degli altri marinai,
grigliare in compagnia e presidiare le barche per evitare sabotaggi dell’ultimo
minuto.


Alcuni team si sono distinti per capacità organizzative e abilità marinaresche,
entrando a far parte dell’Albo d’Oro e ottenendo gloria imperitura.
Nel pomeriggio di sabato le imbarcazioni hanno sfilato sulla spiaggia libera di
San Giuliano davanti alla giuria composta da Francesca Mattei, assessora
con deleghe al Patto per il Clima e il Lavoro e alle Politiche per i Giovani;
Michele Lari, assessore con deleghe alla Cultura e allo Sport; Enzo Pastore
dell’associazione riminese Marinando; il bagnino d’Italia Gabriele
Pagliarani; Eugenio Festa, storico organizzatore del Paganello; Marina
Turci, membro del team dell’Arca Vacca, che ha vinto il premio per
l’imbarcazione più veloce nel 2019. La giuria ha decretato vincitore del
premio “Barcaccia”, previsto per il galleggiante costruito nel modo più
originale e fantasioso, il “Battello a sudore”.

Alle 18.30 c’è stata l’attesissima partenza della regata: le imbarcazioni
hanno costeggiato la spiaggia fino ad arrivare alla foce del fiume
Marecchia. Superato il primo ponte hanno attraversato i sette mari, fino ad
attraccare al lido di Rivabella. Il pubblico ha potuto godersi lo spettacolo
della partenza rinfrescandosi con i buonissimi ghiaccioli La Bomba.
La barca che ha tagliato per prima il traguardo a Rivabella è stata Tre uomini
e una stramba. Menzione speciale per il battello Esperanto, che si è
distinto per il l’utilizzo di materiali eco-sostenibili e ha vinto il premio Green in
collaborazione con Legambiente Valmarecchia.
I premi per i vincitori comprendevano i gadget di Rossopomodoro e Almar,
un buono del Gruppo SGR del valore di 300 euro da spendere in luce e gas,
oltre che tre barchette realizzate da maestri liutai.
Tra le novità di quest’anno va segnalata la nascita della LoveBoat, la barca
che ha fatto fare match ai marinai solitari, sprovvisti di equipaggio (tra i suoi
membri è stato avvistato anche un cagnolino).

Anche quest’anno la regata si è chiusa con grandi festeggiamenti in riva al
mare. La festa, organizzata insieme al Kinky Beach, si è tenuta presso la
spiaggia libera di Rivabella. Sul palco si sono alternati i Vogo Beat, gli
Alternative station, il duo campione di beatbox ARIMINVM, Marco Kotov
(KKKK) con Pietro Galvani. Francis P ha fatto ballare tutti sulla sabbia al
ritmo dei bassi, mentre il dj set di Mauro Pilato, artista, producer e titolare del
Kinky Beach, ha chiuso la serata facendo scatenare il pubblico.

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