Il Giardino della memoria: a Rimini nasce “Tà t’àrcòrd?”
Un nuovo percorso permanente all’ASP Valloni Marecchia per custodire storie, parole, profumi e giochi di una comunità e creare occasioni di incontro tra generazioni
Un giardino che diventa luogo di incontro, di ascolto e di memoria. È questo il cuore del progetto “Tà t’àrcòrd? Memorie di una comunità”, il nuovo percorso permanente realizzato nel giardino di ASP Valloni Marecchia, che sarà inaugurato sabato 12 settembre (ore 15.15) in occasione della Festa di Santa Croce, dedicata quest’anno al tema “Custodire la memoria, coltivare il futuro”.
Il progetto nasce da una domanda semplice e profondamente evocativa: “Tà t’àrcòrd?” – “Ti ricordi?”, capace di aprire il racconto di una vita e di riportare alla memoria parole, profumi, gesti e immagini legati all’infanzia, alla famiglia e alla quotidianità di un tempo. Un racconto evocato attraverso installazioni e totem multimediali, che seguono quattro filoni: i “profumi di una volta”, un percorso tra i profumi delle erbe aromatiche, dei fiori di campo e della terra che accompagnavano la vita quotidiana di un tempo; “le storie”, voci che tramandano racconti e testimonianze custodite nel tempo; “il Valloni”, che ripercorre la storia del luogo; infine “i giochi di una volta”, un viaggio nei giochi di un tempo.
Il percorso è accompagnato da contenuti digitali di approfondimento, dall’archivio digitale di Pazzini Editore e dalle opere dei poeti Nino Pedretti, Raffaello Baldini e Annalisa Teodorani, accessibili attraverso QR code presenti nelle diverse postazioni e sul sito dedicato al progetto: www.tatarcord.it
Particolare attenzione è dedicata al dialetto e alla lingua madre, che nelle fragilità legate all’età e al decadimento cognitivo possono rappresentare uno degli ultimi elementi dell’identità personale a rimanere saldamente ancorati alla memoria. Riattivare quelle parole significa così offrire una possibilità di ritrovare sé stessi, ma anche di condividere il proprio vissuto con gli altri.
Il percorso è stato progettato anche per accompagnare i momenti di visita dei familiari. Quando le parole faticano a emergere o non è immediato trovare qualcosa da fare insieme, gli elementi del giardino possono diventare piccoli inneschi di conversazione e di memoria: dalle panchine incise all’aiuola con piante antiche, fino alla casetta di legno pensata per i nipoti. Ogni elemento invita a una domanda, a un racconto, a un ricordo da condividere.
“L’inaugurazione rappresenta un momento significativo per l’ASP e per tutta la comunità – spiega il presidente Asp Valloni Marecchia Stefano Vitali – Il giardino della Memoria non è soltanto uno spazio verde, ma un luogo pensato per riattivare i ricordi: custodire gesti, profumi e parole del passato è un modo per mantenere viva la memoria di sé, il legame con la propria storia. Uno spazio di relazioni tra generazioni, per creare occasioni di dialogo tra nonni, figli e nipoti. Uno spazio che appartiene alla città, per la comunità ”.
Il progetto “Tà t’àrcòrd? Memorie di una comunità”, a cura di ASP Valloni Marecchia, è stato realizzato con il progetto grafico e il coordinamento di Kaleidon, l’allestimento di Extralab e Mela-p e anche grazie al contributo della famiglia Mora. I contenuti sono stati curati da Loretta Discepoli, Luana Mazzoni, Manuela Graziani, Massimo Parma, Kaleidon, Pier Paolo Paolizzi e Nicoletta Fabbri, con materiali provenienti dagli archivi fotografici di Marco Botti, Fiorenzo Montalti, Adriano Gasparini e delle famiglie Clementi, Samaritani e Guiducci.
La giornata di sabato sarà anche l’occasione per inaugurare la Sala Elena Mora, in un programma che unisce il momento religioso, quello istituzionale e quello conviviale, con l’obiettivo di aprire le porte dell’ASP Valloni Marecchia e rafforzare il rapporto con il territorio.
Il programma della Festa di Santa Croce di sabato 12 settembre
Ore 15.15 | Santa Messa
Ore 16.30 | Saluto delle autorità e inaugurazione Museo della Memoria
Interverranno l’Assessore alle Politiche Sociali del Comune di Rimini, Kristian Gianfreda e il Vescovo mons. Nicolò Anselmi, a seguire l’inaugurazione.
Ore 17.00 | Inaugurazione Sala Elena Mora
Dalle ore 17.15 | Rinfresco e musica
A cura del Circolo Montecavallo e di Alex Magnani
La Festa di Santa Croce sarà dunque un’occasione per conoscere più da vicino il nuovo allestimento, visitare la struttura, incontrare lo staff e vivere un momento di comunità all’insegna della memoria, dell’incontro e della condivisione. Perché ricordare non significa soltanto guardare al passato, ma coltivare le radici sulle quali costruire il futuro.
22.7°