Il mago delle cornici di Rimini: Ennio e i 51 anni di lavoro nella storica bottega di piazzetta San Bernardino
Il laboratorio, fondato dal padre di Ennio nel 1967, è la 109esima bottega storica del Comune di Rimini
Aveva diversi anni di falegnameria nelle mani e poca voglia di stare dietro a un bancone. Eppure, nel marzo del 1975, il giovane Ennio entrò nella bottega di famiglia in piazzetta San Bernardino e non ne uscì più - o meglio, non smise mai di tornarci.
Oggi quel laboratorio, fondato nel 1967 dal padre Vincenzo, è ufficialmente la 109ª bottega storica del Comune di Rimini. L'iscrizione all'Albo delle attività riconosciute per il loro valore storico, culturale e commerciale sul territorio comunale sancisce ciò che i residenti del Centro Storico sanno già da decenni: che al numero 5 di piazzetta San Bernardino si lavora il legno come si fa da sempre, con le mani, la misura giusta e nessuna fretta.
La storia comincia con Vincenzo Ruggiero, papà di Ennio, che fonda il laboratorio nel cuore del centro storico in un'epoca in cui i mestieri manuali erano ancora il tessuto ordinario della città. Alla sua morte, Ennio si trova davanti a una scelta difficile. Falegname di formazione, con una lunga esperienza nel legno ma poca abitudine al rapporto diretto con la clientela, considera più di una volta l'idea di chiudere. Qualcosa lo trattiene - il senso del dovere verso il padre, forse, o quella voce silenziosa che ogni artigiano riconosce e che parla la lingua degli oggetti ben fatti. Prende in mano la bottega e non si ferma più.
In 51 anni trascorsi sempre nello stesso angolo del centro storico, Ennio Ruggiero ha costruito una reputazione che va ben oltre Rimini. Per il suo laboratorio sono passate anche opere importanti, come quelle di Botero, i disegni di Federico Fellini, Virgilio Guidi e Fontana. Clienti arrivano da Milano, dalla Svizzera, da ogni parte d'Italia - chi con una fotografia ritagliata da una rivista, chi con un'idea precisa, chi si affida interamente al suo giudizio. "La cornice è un vestito su misura", ripete spesso. "Ogni opera ha la propria voce, e la cornice deve saperla accompagnare senza coprirla".
Il metodo è quello di chi conosce l'arte non solo come tecnica ma come linguaggio: scelta dei materiali, taglio, montaggio, inserimento del vetro, assemblaggio, rifinitura. Ogni fase controllata, nulla lasciato al caso. L'estetica al primo posto, poi la qualità, poi l'abilità manuale - per un equilibrio che non sovrasti mai l'opera ma la valorizzi. Un criterio che Ennio applica anche nei momenti in cui il cliente insiste a voler abbinare la cornice più all'arredamento che al quadro: «In quei casi intervengo», racconta, «e la mia clientela si lascia guidare volentieri.»
A 80 anni è ancora lì, facendo Rimini-Santarcangelo per 4 volte al giorno, “ma riminese doc come ci tiene a precisare”. Ogni mattina con i fornitori alle prime ore e il laboratorio per il resto della giornata. In questi cinquantadue anni ha servito generazioni di riminesi: i nonni che portavano i loro quadri, i figli con le prime fotografie di matrimonio, e oggi i nipoti con le stampe delle lauree e le opere di ogni genere che chiedono la cornice giusta. Questa mattina l'assessore Juri Magrini ha fatto visita a Ennio Ruggiero per congratularsi con lui nella bottega che da 52 anni fa da punto di riferimento della piazzetta San Bernardino.
“Il Laboratorio con le sue cornici artigianali rappresenta esattamente il tipo di attività che vogliamo tutelare e valorizzare - ha dichiarato l'assessore alle attività economiche Juri Magrini -. È un punto di riferimento per il commercio di qualità, contribuisce alla vitalità del centro storico e conserva un patrimonio di saperi, gesti e strumenti che fanno parte dell'identità di questa città. Con questo riconoscimento l'Amministrazione conferma il proprio impegno verso le botteghe storiche, custodi della memoria collettiva e protagoniste di un'economia che unisce tradizione, cultura e futuro.”
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