Il Museo della Regina di Cattolica diventa più accessibile e innovativo: al via la riqualificazione
Gli interventi si sviluppano lungo tre principali direttrici orientate ai più moderni criteri di accessibilità e comunicabilità indicati dalle direttive ministeriale
Ancora più accessibile, inclusivo, multimediale e innovativo. Al via i lavori di riqualificazione del Museo della Regina grazie a un finanziamento ministeriale di 100mila euro ottenuto attraverso la partecipazione al bando “Piccoli Musei 2024”. La struttura che custodisce il patrimonio culturale, archeologico e storico di Cattolica è protagonista di un importante progetto di riqualificazione che punta a migliorarne l'accessibilità fisica e cognitiva, a rinnovare gli strumenti di comunicazione e ad ampliare le modalità di fruizione per tutti i visitatori. Modalità che, grazie alla nuova impostazione, consentirà di implementare e arricchire negli anni contenuti e approfondimenti, rendendo il Museo sempre al passo con i tempi, moderno e attuale.
Gli interventi si sviluppano lungo tre principali direttrici orientate ai più moderni criteri di accessibilità e comunicabilità indicati dalle direttive ministeriale.
La prima riguarda la riorganizzazione degli spazi espositivi e la rimozione di alcune barriere fisiche che si erano create nel corso degli anni in seguito all'inserimento di nuovi reperti archeologici e all'ampliamento dell'allestimento originario del 2000. Gli interventi, già in corso, consentiranno di rendere pienamente accessibili a persone con mobilità ridotta tutti gli spazi espositivi, allo stesso tempo, di migliorare la leggibilità del percorso museale, distinguendo con maggiore chiarezza le diverse epoche storiche, dall'Età del Bronzo a quella Romana e Medievale.
La seconda azione interesserà il completo rinnovo della pannellistica. Dopo 26 anni, tutto l'apparato informativo sarà ripensato secondo i più recenti criteri di accessibilità definiti dal Ministero della Cultura. I nuovi pannelli, realizzati con la consulenza degli esperti di FrameLab, laboratorio del Dipartimento di Beni Culturali dell'Università di Bologna, utilizzeranno testi più accessibili, caratteri ad alta leggibilità, contrasti cromatici adeguati anche alle persone ipovedenti. Tutti i contenuti saranno inoltre disponibili in doppia lingua, italiano e inglese.
Oltre ai panelli informativi, i visitatori potranno accedere a contenuti di approfondimento tramite QR Code, scegliendo il livello di esperienza più adatto ai propri interessi. Saranno disponibili ricostruzioni storiche, materiali di approfondimento sull'archeologia e sulla marineria, fotografie d'archivio, immagini e contenuti multimediali consultabili direttamente dal proprio smartphone.
Il terzo ambito di intervento riguarda il potenziamento dell'accessibilità sensoriale e inclusiva. Alcuni reperti saranno riprodotti in versione tattile per consentire anche alle persone cieche e ipovedenti di conoscere il patrimonio museale attraverso il contatto diretto. Saranno inoltre introdotte audiodescrizioni, traduzioni nella Lingua dei Segni Italiana (LIS) e nuovi contenuti multimediali che renderanno la visita sempre più inclusiva e coinvolgente.
“Siamo finalmente partiti con il piano di riqualificazione del nostro Museo che riconsegneremo sempre più innovativo e al passo con i tempi – commentano la Sindaca Franca Foronchi e il Vice sindaco e Assessore alla cultura Federico Vaccarini – Investire nella risistemazione e ammodernamento dei contenitori culturali della città significa investire nella crescita e nel futuro della nostra comunità, a partire dai giovani. Con questo intervento il Museo della Regina conferma la propria vocazione a essere un luogo di conoscenza, partecipazione e innovazione, in grado di coniugare la tutela del patrimonio con le più moderne strategie di accessibilità e comunicazione culturale”.
“Grazie a questo progetto il Museo della Regina compie un importante passo avanti nel percorso di ampliamento dell'accessibilità – spiega la direttrice del Museo Laura Menin - L'obiettivo è rendere il museo sempre più aperto e inclusivo, capace di accogliere pubblici diversi e di offrire modalità di visita differenziate, affinché ciascuno possa scegliere il proprio livello di approfondimento e vivere un'esperienza culturale completa, partecipata e accessibile. Non mancheranno inoltre tante altre novità e sorprese alle quali stiamo già lavorando e che offriranno ai visitatori nuove esperienze conoscitive. Grazie all’Università di Bologna e alla convenzione che abbiamo con loro e alla modalità che ai pannelli fisici affianca i contenuti digitali, negli anni potremo continuare a implementare questi contenuti, arricchendo l’offerta del Museo con aggiornamenti e approfondimenti continui”.
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