"Il Pd fa la sponda alla destra: per loro il lupo è un problema": Rimini Ecosocialista all'attacco
L'intervento del capogruppo Petrucci e la replica
"Il lupo non ha bisogno di avvocati romantici. Ha bisogno di politiche intelligenti. E gli allevatori riminesi hanno bisogno di risorse vere, non di mozioni che spostano il bersaglio". Così Rimini Ecosocialista, in una nota, commenta il recente intervento di Matteo Petrucci (capogruppo Pd), che ha pronta una mozione da presentare in consiglio comunale a Rimini sul tema lupo. Il destinatario della lettera aperta è proprio Petrucci: "Il lupo non è tornato per caso - scrive Rimini Ecosocialista - ma è tornato perché decenni di tutela normativa hanno funzionato, e questo dovrebbe essere, per chiunque si occupi di ambiente, una buona notizia. La sua presenza regola le popolazioni di ungulati selvatici, riduce i danni alla viticoltura e alla campicoltura causati da cinghiali e cervi, contribuisce alla salute degli ecosistemi boschivi. Non è folklore: è ecologia di base. Eppure nel dibattito pubblico di queste settimane questa informazione è quasi del tutto assente".
La proposta del consigliere Petrucci (censimento, cabina di regia istituzionale) viene ritenuta "non scandalosa", ma "la cabina di regia esiste già: "La Regione Emilia-Romagna ha investito oltre 150mila euro nel Riminese negli ultimi sette anni per prevenzione e indennizzi, ha aperto un bando straordinario da 2 milioni di euro per il 2026, finanzia strumenti anti-predazione".
"Il problema - evidenzia Rimini Ecosocialista - non è la mancanza di strutture: è la mancanza di volontà politica di difendere ciò che funziona, davanti a una pressione mediatica e venatoria che chiede abbattimenti".
L'accusa al Pd è di schierarsi per la tutela della biodiversità, ma poi di aprire "questo fronte nel momento in cui la destra nazionale e europea spinge per declassare lo status di protezione del lupo. Non è neutralità: è fare da sponda. Che lo si voglia o no, una mozione di questo tipo, anche se formulata in termini tecnici, alimenta una narrazione in cui il lupo è il problema, e non la mancanza di politiche strutturali di sostegno all'allevamento estensivo".
"Noi chiediamo altro: - replica Rimini Ecosocialista - chiediamo che le istituzioni locali si battano per dare piena attuazione al Piano nazionale di conservazione e gestione del lupo, aggiornato nel 2019 ma ancora largamente inattuato, non per abbattere, ma per dotarsi finalmente degli strumenti di coesistenza che quel documento già prevede. Chiediamo investimenti seri nella prevenzione: cani da guardiania, recinzioni elettrificate, supporto concreto agli allevatori nelle aree di presenza del predatore. Chiediamo che la voce della comunità scientifica, e non solo quella delle associazioni venatorie, abbia peso nelle sedi istituzionali".
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