Il Presidente Mattarella al meeting di Rimini: "La nostra Costituzione per superare l'odio. Rispettare le diversità"

Il Presidente Mattarella al Meeting di Rimini: i momenti salienti del suo discorso

25 agosto 2023 13:35
Il Presidente Mattarella al meeting di Rimini: "La nostra Costituzione per superare l'odio. Rispettare le diversità" - Il Presidente Mattarella in visita al Meeting di Rimini
Il Presidente Mattarella in visita al Meeting di Rimini
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Un lunghissimo applauso di migliaia di persone in piedi ha accolto nel grande Auditorium della Fiera di Rimini l’ingresso del presidente della Repubblica Sergio Mattarella.

Nelle prime file, tra le autorità, il commissario per l’alluvione Francesco Figliuolo e il governatore Bonaccini, oltre al viceministro degli Esteri Edmondo Cirielli ed a alcuni ministri del governo della repubblica di San Marino.

Il presidente Mattarella con il governatore regionale Stefano Bonaccini
Il presidente Mattarella con il governatore regionale Stefano Bonaccini

“Vorrei – ha detto il presidente Sergio Mattarella, come riporta l’ANSA – che ci interrogassimo. Su cosa si fonda, la società umana; la realtà nella quale ciascuno di noi è inserito: è il carattere dello scontro? È inseguire soltanto il proprio accesso ai beni essenziali e di consumo? È l’ostilità verso il – proprio vicino, il proprio lontano? È la contrapposizione tra diversi? O è, addirittura, sul sentimento dell’odio, che si basa la convivenza tra le persone? Se avessimo risposto affermativamente, anche, soltanto, a una di queste domande, con ogni probabilità, il destino dell’umanità si sarebbe condannato da solo”.

Nell’assemblea costituente, ha ricordato, “opinioni diverse, si sono incontrate in spirito di condivisione, per affermare i valori della dignità, ed eguaglianza, delle persone; della pace; della libertà. Ecco, come nasce la, nostra, Costituzione: con l’amicizia come risorsa, a cui attingere, per superare insieme le barriere e gli ostacoli; per esprimere la nostra stessa umanità”.

“Le nostre istituzioni, sono basate sulla concordia sociale, sul perseguimento, attraverso la coesione, dunque la solidarietà, di sentimenti di rispetto e di collaborazione: l’amicizia, riempie questi rapporti, rendendoli condizione per la felicità. Sono, i sentimenti e i comportamenti umani che esaltano la vita della comunità”. 

Il presidente Mattarella al meeting di Rimini: “Serve rispetto delle diversità”

“L’aspirazione, non può essere, quella, di immaginare che l’amicizia unisca soltanto coloro che si riconoscono come simili. Al contrario. Se così fosse, saremmo sulla strada della spinta alla omologazione, all’appiattimento. L’opposto, del rispetto delle diversità; delle specificità proprie a, ciascuna, persona. Non a caso, la pretesa della massificazione, è quel che ha caratterizzato, ideologie e culture, del Novecento, che hanno portato alla oppressione dell’uomo sull’uomo”. Lo ha detto, in un altro passaggio del suo discorso, il presidente Sergio Mattarella parlando al meeting di Rimini.

La nostra costituzione nasce “per superare, per espellere, l’odio, come misura dei rapporti umani. Quell’odio che, la civiltà umana, ci chiede di sconfiggere nelle relazioni tra le persone; sanzionandone, severamente, i comportamenti, creando, così, le basi delle regole della nostra convivenza”.

“‘Homo homini lupus’, di Plauto, e il presunto ‘stato di natura’, di Thomas Hobbes, hanno, sempre, rappresentato ostacoli per la soluzione dei problemi dell’umanità“, ha aggiunto. “Non mancano, mai, i pretesti, per alimentare i contrasti. Siano la invocazione di contrapposizioni ideologiche; di caratteri etnici; di ingannevoli, lotte di classe; o la pretesa di resuscitare anacronistici nazionalismi. Quanto avviene ai confini della, nostra, Europa, dopo l’invasione dell’Ucraina, da parte della Federazione Russa, ne dà, drammatica, testimonianza”.

“Le identità plurali, delle nostre comunità, sono il frutto del convergere delle identità di ciascuno di coloro che le abitano, le rinnovano, le vivificano. Nel succedersi delle generazioni, e delle svolte della storia”.

“È la somma, dei, tanti ‘tu’, uniti a ciascun ‘io’, interpellati dal valore della fraternità, o, quanto meno, del rispetto e della, reciproca, considerazione”, ha aggiunto. “È il valore della nostra patria, del nostro, straordinario, popolo – tanto apprezzato e amato nel mondo – frutto, nel succedersi della storia, dell’incontro di più etnie, consuetudini, esperienze, religioni; di apporto di diversi idiomi per la nostra splendida lingua; e diretto a costruire il bene comune”, ha spiegato il capo dello Stato.

“Le nostre istituzioni, sono basate sulla concordia sociale, sul perseguimento – attraverso la coesione, dunque la solidarietà – di sentimenti di rispetto e di collaborazione: l’amicizia, riempie questi rapporti, rendendoli condizione per la felicità. Sono, i sentimenti e i comportamenti umani che esaltano la vita della comunità”.

“Sono trascorsi ottant’anni, dal convegno di Camaldoli, nel luglio del 1943, nel quale, un nucleo di intellettuali cattolici, provò a delineare, le caratteristiche e i principi, di un nuovo ordinamento democratico. La dittatura, fascista, si stava consumando; ma ancora avrebbe causato – all’Italia e all’Europa – lutti, devastazioni, crudeltà, sofferenze. A Camaldoli, provarono – nella temperie più drammatica – a disegnare una democrazia, un ordinamento pluralista; fondato, sull’inviolabile primato della persona; e sulla preesistenza delle comunità rispetto allo Stato”.

Il presidente Mattarella al Meeting: alluvione, la Romagna non sia lasciata sola

Tra i temi di attualità, affrontati dal Presidente nel suo discorso, la situazione post alluvione di maggio. “I cittadini della Romagna e i loro sindaci non vanno lasciati soli. La ripartenza delle comunità; e, con esse, di ogni loro attività, è una priorità, non soltanto per chi vive qui, ma per l’intera Italia”.

Un applauso del popolo di Cl ha accompagnato queste parole del Presidente Mattarella. E’ stato il primo momento di interruzione del discorso, seguito nell’auditorio in religioso silenzio. Ancora applausi quando le sue parole hanno invocato una pace giusta in Ucraina e analizzato i fenomeni migratori.

Il presidente Mattarella al Meeting: “Fenomeni migratori non cancellati da muri o barriere”

Sulle politiche migratorie, ha evidenziato il Presidente Mattarella, “occorre percorrere strade diverse. Se non se ne avverte il senso di fraternità umana, per una miglior sicurezza”.

“Una pace giusta, non può dimenticare il dramma dei profughi. I fenomeni migratori, vanno affrontati per quel che sono: movimenti globali, che non vengono cancellati da muri o barriere”, ha aggiunto il capo dello Stato. “Occorre un impegno, finalmente concreto e costante, dell’Unione europea” e “sostegno ai Paesi di origine dei flussi migratori“.

“È necessario rendersi conto che soltanto ingressi regolari, sostenibili, ma in numero adeguatamente ampio, sono lo strumento per stroncare il, crudele, traffico di esseri umani – ha aggiunto -: la prospettiva, e la speranza di venire, senza costi e sofferenze disumane, indurrebbe ad attendere turni di autorizzazione legale”.

“Inoltre – ha spiegato Mattarella -, ne verrebbe assicurato un inserimento lavorativo ordinato; rimuovendo la presenza nascosta, incontrollabile, di chi vaga senza casa, senza lavoro e senza speranza; o di chi vive ammassato in centri di raccolta, sovente mal tollerati dalle comunità locali”.

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