Il "rifugio" di Lorenzo Cagnoni: il suo legame speciale con l'Alta Valmarecchia
Lorenzo Cagnoni, i ricordi legati all'Alta Valmarecchia. "Un'intelligenza straordinaria e la passione per la cucina tradizionale
di Riccardo Giannini
La notizia della scomparsa di Lorenzo Cagnoni è giunta come un fulmine a ciel sereno. Rimini ha perso una figura di altissimo profilo, che ha ricoperto numerosi ruoli istituzionali e guidato Rimini Fiera nel suo percorso di crescita, portando l’ente ai vertici italiani e internazionali.
Ma Lorenzo Cagnoni aveva stretto anche un forte legame con i territori dell’Alta Valmarecchia, il suo “rifugio” per evadere da una routine fatta di importanti impegni istituzionali. Cagnoni infatti trascorreva periodi di soggiorno nel Comune di Pennabilli, a Cavedale di Soanne. Qui una decina di anni fa aveva acquistato e ristrutturato un vecchio casolare. “Un rustico ristrutturato con gusto, ma d’altra parte lui e la moglie Gianna erano persone con il culto della bellezza”, racconta il ristoratore Giancarlo Crociati, che ben conosceva Cagnoni.
“Era un uomo di un’intelligenza notevole, superiore. Tra noi c’era un rapporto di forte stima ed amicizia“, racconta Crociati, che ospitava spesso Cagnoni e i suoi cari, nei tavoli del suo ristorante, il Jolly La Matta di Novafeltria. “Di politica parlava poco e niente: fuori dai suoi ruoli preferiva non occuparsene. Gli piaceva confrontarsi sul mangiare, era un cultore della cucina. Amava soprattutto i salumi”. A tavola mangiava soprattutto pasta fatta in casa, “tagliatelle e tagliolini con il ragù, non amava la cucina ricercata, ma amava le tradizioni”.
Lorenzo Cagnoni e il legame con la Mostra d’antiquariato
Lorenzo Cagnoni era una persona molto riservata, discreta, ma viveva il paese di Pennabilli e lo frequentava in compagnia dei suoi più stretti amici.
Rimini Fiera, sotto la sua presidenza, è stato sponsor di Pennabilli Antiquariato, la celebre mostra di antiquariato che proprio quest’anno ha dedicato un importante riconoscimento alla sua figura: “Sì, ogni anno consegniamo il Ricciolo Biondo di Pennabilli a una persona che ha avuto rapporti con il mondo culturale e si è distinti per le proprie attività. Quest’anno è toccato a lui. Grazie a Lorenzo Cagnoni, Rimini Fiera e la mostra di antiquariato hanno stretto un forte rapporto di collaborazione”, ricorda Giuseppe Giannini, direttore di Pennabilli Antiquariato.
“Molto interessato alla vita della nostra associazione, amico e sodale di Gianni (Giannini, ideatore di Pennabilli Antiquariato) ha profuso nel tempo sapienti suggerimenti e generosi sostegni operativi che hanno consentito la lunga vita della Mostra d’antiquariato”: ciò riportava la motivazione ufficiale del riconoscimento, ritirato da Cagnoni in una delle sue ultime uscite pubbliche. “Non lo dimenticheremo mai. Una persona di altri tempi, di grande virtù”, lo ricorda Giannini. La comunità di Pennabilli ha perso un grande “appassionato della bellezza“, della natura e dell’arte, e ha perso soprattutto un amico.
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