Rimini Calcio riparte senza Giorgio Grassi: "Ci aiuterà, ma non entrerà nel Cda"
Nuova conferenza al Bagno 26: Lanzetti, "ora il gioco si fa duro". La preparazione si farà allo stadio Neri, si comincerà entro il 3 agosto
Bagno 26. Rimini Calcio, si parte. Alle spalle del tavolo dei sei soci – sono quelli che ci mettono la faccia, ma in totale sono una dozzina, metà dei quali dietro le quinte – il panel con i primi sponsor e lo slogan del nuovo Rimini Calcio: ‘Io, noi siamo Rimini’.
In platea circa 300 tifosi tra cui dirigenti di società giovanili del territorio, e Roberto Carnevali del Riccione a conferma di un ottimo rapporto di collaborazione a livello personale con la nuova proprietà biancorossa.
Marco Lombardi in rappresentanza dell’avvocato modenese Gianpiero Samorì è il presidente, Giuliano Lanzetti il vice presidente; Antonio Coccolo avrà la delega per coinvolgere aziende sul territorio; Roberto Benedettini quella per il settore giovanile; Orfeo Bianchi avrà il compito di coordinare i rapporti fra soci e aree operative.
Manca - ma non è una sorpresa dopo il tam tam degli ultimi giorni, Giorgio Grassi e non c’è neppure il suo avvocato Gianluca Brugioni. “Giorgio è vicinissimo al Rimini, si è preso un po' di tempo anche per concentrarsi sulla sua azienda che assorbe in questo momento tutte le sue energie e non può prendersi l’impegno di stare nel cda, ma Giorgio ci aiuterà in ogni modo, se non altro regalandoci la sua esperienza” spiega Massimiliano Alvisi. Insomma, Grassi c’è ma è in stand by oppure sarà solo un semplice socio. Vedremo.
Il vice presidente Lanzetti assicura passione e divertimento in questa missione: "Siamo partiti quattro mesi fa, ora il gioco si fa duro. Siamo convinti che la città risponderà nel migliore dei modi, con sponsor e presenze allo stadio: il Rimini è dei riminesi”
L’avvocato Lombardi sottolinea: “Noi garantiamo una continuità che è mancata in passato. Non siamo degli eroi, ma vogliamo far rinascere entusiasmo nei tifosi e tra gli sponsor. siamo pronti ad affrontare questo campionato. Non è stato facile fare questo percorso, ma questo dimostra che le capacità garantivano questo risultato. Spero di avere più soddisfazioni di quante ne ho avute in passato”.
Bianchi, colui che si è messo al lavoro per realizzare la nuova cordata, assicura: “C’è il giusto mix di esperienza ed entusiasmo. Sono onorato di far parte di questo gruppo, ora alle parole devono seguire i fatti. Sono convinto che disputeremo un bel campionato”.
Alvisi sarà il direttore generale: "Vogliamo costruire appartenenza ed un'azienda calcio radicata e sostenibile, in cui farà la differenza la voglia di fare comunità – spiega Alvisi facendo l’esegesi dello slogan societario - la squadra deve essere della città. No abbiamo messo in moto la macchina, ora grazie ai tifosi, alla città con presenza, supporto, abbonamenti, sponsor vogliamo arrivare ad aver un Neri più pieno possibile, che trascini la squadra. La città e ogni singolo tifoso sarà il riferimento di tutto il progetto. La risposta del territorio sarà fondamentale: più forte sarà, più ci sarà possibilità di fare qualcosa di importante per Rimini. Tutti gli imprenditori e professionisti che vogliono contribuire non solo in maniera economica, ma anche in maniera operativa, aiutare a prendere decisioni, portando esperienza, sono bene accetti perciò la campagna acquisti soci è apertissima. Chi entra oggi ha il vantaggio che un po’ di fondamenta le abbiamo già messe e insieme cresciamo nei piani”.
Tra le tante iniziative allo studio c’è quella di una maglia itinerante, cioè con il main sponsor e non solo che cambia di partita in partita proprio per dare l'opportunità a molte aziende di legarsi al Rimini, una forte campagna di marketing con l’obbiettivo di fare di Rimini un brand. Si punterà molto sul merchandising e su modalità nuove per raccontare il calcio a Rimini. A tutti gli sponsor verranno offerti pacchetti con contenuti sponsorizzati sui social ed eventi.
Il modus operandi sembra voler essere quello di RBR. "Quelo modello organizzativo è molto positivo e noi lo vogliamo prendere come esempio - spiega Alvisi - ma rimodularlo, caratterizzarlo diversamente, perché il calcio ha altre dinamiche rispetto al basket".
Quasi definita la campagna abbonamenti, ufficializzata in settimana: in curva e laterale ci sarà un omaggio ogni cinque biglietti.
Il bagnino padrone di casa, Gabriele Pagliarani, annuncia che gli operatori balneari e i ristobar di Rimini acquisteranno 50 tessere da regalare ai propri clienti.
A giorni saranno presentati lo staff tecnico e annunciati i primi acquisti già abbondantemente anticipati su Altarimini.it in questi giorni. Da registrare come novità che uno degli attaccanti nel mirino, il lughese Tommaso Fabretti, promosso in D con il Mezzolara e conteso anche dalla Spal, si è accasato alla Vianese, facoltoso club del girone A. Sembra fatta anche per il portiere Lorenzo Pollini.
Si annuncia un giorone competitvo. "Avremo una squadra pronta per questo campionato - aggiunge Alvisi - con molti elementi adatti per la categoria superiore in modo tale che più affiatamento e più potremo avere risultati. Se non dovesse arrivare la serie D, eventualità a cui non voglio pensare anche se bisogna essere super realisti, ripartiremo più forti di prima. Comunque faremo tutto il possibile per vincere il campionato”.
La preparazione si farà allo stadio Romeo Neri, si comincerà entro il 3 agosto.
Alla presenza degli interessati, sono stati ufficializzati i ritorni oltre che di Pietro Tamai come ds, di Marco Mercuri come segretario e di Aldo Righini come responsabile del settore giovanile, già nello stesso ruolo nella presidenza Grassi (era il 2016). Le squadra saranno quattro.
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