Il Rimini dalla Serie B alla ripartenza in Eccellenza
Dalla promozione in Serie B del 2005 al fallimento del 2025: la storia del Rimini, dei giocatori lanciati verso la Serie A e della nuova ripartenza.
Il Rimini ha vissuto la sua stagione migliore nel 2006/07, quando chiuse la Serie B al quinto posto con 67 punti dopo aver toccato la vetta della classifica il 22 dicembre 2006. Vent'anni dopo, la società che portava quel nome non esiste più: il club è stato escluso dalla Serie C il 28 novembre 2025 e dichiarato fallito il 23 dicembre, e oggi un nuovo Rimini Calcio riparte dall'Eccellenza Emilia-Romagna. Questa è la storia di quel percorso, tra promozioni, giocatori finiti in Serie A e crisi societarie. Per chi segue calciomercato e Serie A, anche il blog CalcioStyle racconta come i calciatori passano dalle categorie minori alla massima serie, ma nel caso del Rimini la parte più interessante è quella locale, legata allo stadio Romeo Neri e a una città che ha conosciuto la B per nove stagioni complessive.
La promozione del 2005 e la prima Serie B dopo 23 anni
Il Rimini fu fondato nel 1912 e tornò in Serie B nel 2005, dopo 23 anni di assenza, sotto la guida di Leonardo Acori, che rimase in panchina per sei stagioni. Alla gara della promozione al Neri c'erano circa 9.000 tifosi. Nello stesso 2005 la squadra vinse anche la Supercoppa di Serie C, battendo la Cremonese. La prima stagione tra i cadetti, il 2005/06, si chiuse al diciassettesimo posto. Nel 2025 i protagonisti di quella promozione si sono ritrovati per i vent'anni dall'impresa: c'erano il capitano Luca D'Angelo, gli attaccanti Sergio Floccari e Zlatan Muslimović e lo stesso Acori, che ha ricordato un gruppo molto unito, quasi una famiglia.
Il 2006/07: primo in classifica e 1-1 con la Juventus
L'annata più alta arrivò nel 2006/07, con il Rimini che il 22 dicembre 2006 raggiunse la prima posizione in Serie B. Il campionato era iniziato con un 1-1 casalingo contro la Juventus, scesa in B dopo Calciopoli: nella ripresa pareggiò Adrián Ricchiuti. La stagione si chiuse con il quinto posto e 67 punti. Il 21 maggio 2007 morì il proprietario Vincenzo Bellavista, un fatto che ebbe effetti sulla stabilità del club. Dopo quattro stagioni in Serie B, il Rimini retrocesse in Lega Pro nel 2009 dopo gli spareggi, e nel giugno 2010 la proprietà si ritirò: la FIGC revocò l'affiliazione per cessazione dell'attività.
Da Rimini alla Serie A: Muslimović e Floccari
Muslimović arrivò al Rimini il 21 luglio 2004 con una compartecipazione e chiuse la stagione della promozione con 15 gol in 32 partite. L'Udinese esercitò poi il riscatto e lo mandò in prestito al Messina, dove segnò 4 gol in 25 presenze nella Serie A 2005/06, e al Parma, con 3 gol in 29 partite l'anno successivo. Nel giugno 2007 passò all'Atalanta e nel 2008 al PAOK Salonicco. Floccari rimase a Rimini dal 2003 al 2006 e in campionato mise insieme 21 gol in 86 presenze. Dopo il Rimini ha giocato per Messina, Atalanta, Genoa, Lazio, Sassuolo, Bologna e SPAL, vincendo la Coppa Italia 2012/13 con i biancocelesti. Si è ritirato il 1° luglio 2021 con 558 presenze e 115 gol in carriera.
Il fallimento del 2025 e il nuovo Rimini
La crisi più recente è iniziata il 2 settembre 2025, quando il Rimini ricevette una penalizzazione di 16 punti per irregolarità amministrative. A novembre l'assemblea dei soci votò la liquidazione dopo un bilancio con perdite superiori ai 4 milioni di euro e un patrimonio netto negativo di circa 4,3 milioni. La FIGC revocò l'affiliazione e il tribunale di Rimini dichiarò il fallimento il 23 dicembre 2025. Il club aveva vinto la Coppa Italia Serie C nel 2024/25, ultimo trofeo prima del crollo. Per la stagione 2026/27 è nata una nuova società, il Rimini Calcio SSD, iscritta all'Eccellenza: la commissione tecnico-amministrativa del Comune ne ha approvato l'accreditamento e il presidente indicato è Marco Lombardi. Non è la prima volta che il club riparte: era già stato rifondato dopo la cancellazione del 2010.
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