Il Tecnopolo di Rimini al centro dell’esperimento spaziale Aphrodite

Sarà realizzato a bordo della Stazione Spaziale Internazionale

A cura di Redazione
16 gennaio 2026 15:58
Il Tecnopolo di Rimini al centro dell’esperimento spaziale Aphrodite - Università di Bologna, sede di Rimini
Università di Bologna, sede di Rimini
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La scorsa settimana, presso l’European Astronaut Centre di Colonia, si è svolta una sessione tecnica in preparazione dell’esperimento Aphrodite, che sarà realizzato a bordo della Stazione Spaziale Internazionale. Mara Mirasoli, Docente dell’Università di Bologna attiva presso il Tecnopolo di Rimini – Unirimini spa Ente Gestore -  ha affiancato l’astronauta Esa Sophie Adenot per un incontro dedicato alla familiarizzazione con il dispositivo analitico sviluppato dal team composto dal Dipartimento di Chimica “Giacomo Ciamician” dell’Università di Bologna, dalla Scuola di Ingegneria Aerospaziale della Sapienza Università di Roma e da Kayser Italia Srl.

Il sistema, basato su tecnologia lab-on-chip, consentirà di effettuare analisi diagnostiche su campioni biologici direttamente in orbita, rispondendo alle rigorose esigenze operative e di sicurezza delle missioni spaziali. Questa attività rappresenta un passaggio cruciale per tradurre protocolli di laboratorio in strumenti affidabili per l’ambiente spaziale, dimostrando quanto siano strettamente connessi chimica, scienza, ingegneria, e volo umano.

Il Dipartimento Ciamician svolge un ruolo chiave nello sviluppo del dispositivo grazie alle competenze e alle infrastrutture del Tecnopolo di Rimini, che ospita laboratori avanzati dedicati alla ricerca e all’innovazione in chimica analitica.

Il progetto Aphrodite è realizzato con il supporto dell’Agenzia Spaziale Italiana.

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