Il Veglione di Sant’Apollonia torna a Bellaria dopo 30 anni

La storia del Veglione affonda le sue radici nei primi anni del Novecento

A cura di Michela Alessi Redazione
07 febbraio 2026 08:38
Il Veglione di Sant’Apollonia torna a Bellaria dopo 30 anni -
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Questa sera Bellaria Igea Marina si prepara a rivivere un pezzo importante della sua storia popolare: il Veglione di Sant’Apollonia, evento che torna a calcare con vigore la scena cittadina dopo oltre trent’anni di assenza. La Festa di Sant’Apollonia — tradizionale patrona della città, celebrata il 9 febbraio — è sempre stata un momento di grande partecipazione e socialità per la comunità bellariese, e il Veglione rappresenta il cuore pulsante di questa tradizione.

La storia del Veglione affonda le sue radici nei primi anni del Novecento, quando nella cultura popolare-contadina il 9 febbraio si svolgeva il celebre “Vigliòun dla Pulogna”, un grande ballo atteso da giovani e famiglie. Alle prime edizioni, molti giovani venivano da tutta la zona per partecipare alla festa, spesso accompagnati da un motivo che è rimasto nella memoria collettiva: “Chi vuol vedere le belle di Bellaria, venga alla fiera di Santa Apollonia, portano la bàorga (il pizzo del sottogonna)”.

oggi il Veglione ritorna con nuovo slancio all’interno della Fiera di Sant’Apollonia e si propone non soltanto come rievocazione storica, ma come ponte tra passato e futuro. In un anno particolare per Bellaria Igea Marina, che festeggia anche i 70 anni dalla sua costituzione come Comune, l’edizione 2026 vuole combinare la tradizione con l’innovazione. .

Il Comune di Bellaria Igea Marina ha scelto di raccontare la tradizione con lo sguardo contemporaneo dei social, realizzando un Reel ideato da Alessia Bocchini dedicato alla memoria del Veglione :un piccolo racconto visivo che riporta indietro nel tempo, quando per incontrarsi bastava un ballo, uno sguardo, una musica lenta sotto le luci della sala.

Per molti era l’unico momento dell’anno in cui potersi vivere con un po’ di libertà: le ragazze accompagnate da mamma, zia o sorella maggiore, i ragazzi che aspettavano fuori, gli appuntamenti sussurrati, le prime cotte nate tra un valzer e un liscio. Prima il Cristallo, poi il Teatro Smeraldo: luoghi che hanno fatto da cornice a intere generazioni di amori e amicizie.

Nel Reel, tra sorrisi e ricordi, compaiono volti che rappresentano la memoria viva della comunità: Guidone, Vasini Bramante, Zamagni Adriana, Barberini Paolo e Giampiero Gori, testimoni autentici di un’epoca in cui il Veglione era davvero il cuore dell’inverno bellariese. Le loro storie e i loro racconti diventano un invito semplice e diretto: ritrovarsi ancora, questa sera, sotto lo stesso spirito di festa.

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