Imprese attive, Rimini e Riccione in flessione. Cresce basso Conca, soffre la Valmarecchia
Nel corso del 2025 si sono verificate 2.219 iscrizioni e 2.041 cancellazioni secondo i dati della Camera di Commercio
In base ai dati Infocamere-Movimprese elaborati dall’Ufficio Informazione economica della Camera di commercio della Romagna, al 31 dicembre 2025 si contano 39.374 imprese registrate (sedi), di cui 34.530 attive. L’imprenditorialità si conferma alquanto diffusa: 101 imprese attive ogni 1.000 abitanti (86 imprese a livello regionale e 85 a livello nazionale).
Nel corso del 2025 si sono verificate 2.219 iscrizioni e 2.041 cancellazioni (al netto di quelle d’ufficio), per un saldo positivo di 178 unità (nel 2024 il saldo fu pari a +179); il tasso di variazione annuale delle imprese registrate è dunque positivo e pari a +0,45%, migliore di quello regionale (+0,38%) e minore del dato nazionale (+0,98%).
Nel confronto tendenziale con il 31 dicembre 2024 si riscontra una diminuzione delle imprese attive pari allo 0,4%, maggiormente contenuta rispetto al dato regionale (-1,2%) e sovrapponibile alla dinamica nazionale (-0,4%).
La dinamica delle imprese attive presenta alcune differenze a livello delle principali (in termini di incidenza di imprese) aggregazioni territoriali. In flessione (-0,4%) le attività imprenditoriali nel Comune di Rimini, dove si concentra il 43,9% delle imprese e nel Comune di Riccione (12,4% l’incidenza, -0,4% la dinamica); stabilità nei Comuni della riviera e in generale in pianura dove, di fatto, si ritrova la maggioranza assoluta del tessuto produttivo provinciale (l’82,0%) Attività imprenditoriali in diminuzione, invece, in Valconca (-1,6%, 7,1% del totale delle imprese provinciali), Valmarecchia (-1,2%, 8,1%), in collina (-1,6%, 16,8%) e in montagna (-0,5% la dinamica, 1,3% l’incidenza). Crescono, infine, le imprese attive nell’Area del Basso Conca (+0,6% la dinamica, 13,2% l’incidenza) che si conferma l’unica aggregazione territoriale in espansione imprenditoriale.
Riguardo ai principali settori economici si trovano, nell’ordine, il Commercio (23,3% incidenza sul totale delle imprese attive) in flessione del 2,8% rispetto al quarto trimestre del 2024, le Costruzioni (incidenza del 14,9%, -0,4%), il Manifatturiero (incidenza pari al 6,8%, -1,7%), l'Agricoltura (incidenza 6,5%, -2,4% la dinamica) e “Trasporto e magazzinaggio” (2,5%, -0,8%). Le Attività di alloggio e ristorazione (13,6% del totale) sono stabili rispetto ai 12 mesi precedenti, mentre sono in espansione le Attività immobiliari (incidenza del 10,3%, variazione del +1,3%).
In crescita poi le imprese attive in “Altre attività di servizio” (incidenza del 4,5% sul totale, +1,5% la dinamica) che comprendono i servizi alla persona come acconciatori e centri estetici, le imprese nelle “Attività professionali, scientifiche e tecniche” (incidenza del 4,4%, +1,1% la variazione), nel “Noleggio, agenzie di viaggio, servizi di supporto alle imprese” (incidenza 3,8%, +2,6% la dinamica), nelle Attività sportive e di intrattenimento (3,0%, +0,7%) e nelle Attività finanziarie (credito e assicurazione) (+5,7%), che costituiscono il 2,4% del totale. In flessione, infine, le attività nei servizi di ICT (2,3% l’incidenza, -0,5% la dinamica tendenziale).
Con riferimento alla natura giuridica, sono maggioritarie le imprese individuali (49,9% sul totale, -0,7% la dinamica annuale), seguite dalle società di capitale (26,1%), in aumento (+2,9%), analogamente agli altri territori di riferimento (Emilia-Romagna e Italia). Seguono poi le società di persone (22,4%, in diminuzione del 3,0%) e le altre forme (1,7%, -3,0%).
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