Imprese, soffre l'entroterra: Valmarecchia perde imprenditori più della Valconca

La Valmarecchia perde più del 10% di imprese in un anno

A cura di Riccardo Giannini Redazione
20 luglio 2024 12:52
Imprese, soffre l'entroterra: Valmarecchia perde imprenditori più della Valconca - REPERTORIO
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Nel secondo trimestre del 2024, in provincia di Rimini, il saldo tra iscrizioni e cessazioni rimane positivo e migliore rispetto all’analogo periodo del 2023.

Stabile la numerosità delle imprese attive; crescono i settori delle Costruzioni, delle Attività immobiliari e di quelle finanziarie. In flessione Commercio, Agricoltura, Manifatturiero e Trasporti. Stabile Alloggio e ristorazione. Continua l’incremento del numero delle società di capitale e l’imprenditorialità si mantiene elevata.

Dato negativo riguarda l’entroterra, che rispetto a un anno fa perde un numero significativo di imprese. In Valmarecchia il calo supera i 10 punti percentuali.

Imprese, il focus Rimini – Valmarecchia- Valconca

In base alle elaborazioni dell’Osservatorio economico della Camera di commercio della Romagna (su dati Infocamere Movimprese), al 30 giugno 2024 si contano 39.458 imprese registrate (sedi), di cui 34.666 attive. L’imprenditorialità si conferma alquanto diffusa: 102 imprese attive ogni 1.000 abitanti (88 imprese a livello regionale e 86 a livello nazionale).

Nel corso del secondo trimestre del 2024 si sono verificate 567 iscrizioni e 366 cancellazioni (al netto di quelle d’ufficio), per un saldo positivo di 201 unità (nel secondo trimestre del 2023 il saldo fu pari a +172); il tasso di variazione trimestrale delle imprese registrate risulta pertanto pari a +0,51%, analogamente a quello regionale (+0,51%) e nazionale (+0,50%).

Nel confronto tendenziale con il 30 giugno 2023 si riscontra una sostanziale stabilità delle imprese attive (-0,1%), dato migliore rispetto a quello regionale (-0,9%) e nazionale (-0,5%).

La dinamica delle imprese attive presenta alcune differenze a livello delle principali aggregazioni territoriali.

Stabili le attività imprenditoriali nel Comune di Rimini, dove si concentra il 43,8% delle imprese; in crescita (+1,3%) le imprese nel Comune di Riccione (12,3% l’incidenza), +0,1% nei Comuni della riviera (73,2% l’incidenza); +0,5% nei Comuni limitrofi al capoluogo, che insediano il 27,7% delle imprese provinciali. Imprese in diminuzione, invece, in Valconca (-0,5%, 7,5% del totale delle imprese provinciali), Valmarecchia (-1,1%, 8,2%), nell’area del Basso Conca (-0,5%, 13,1% l’incidenza), nelle zone montane (-0,9%, 1,3%) e in collina (-0,7%, 17,0%).

Riguardo ai principali settori economici si trovano, nell’ordine, il Commercio (24,0% incidenza sul totale delle imprese attive) in flessione del -1,3% rispetto al secondo trimestre del 2023, le Costruzioni (incidenza del 14,9%, +1,6%), le Attività di alloggio e ristorazione (13,7% del totale, stabile) e, in lieve crescita, le Attività immobiliari (incidenza del 10,1%, variazione del +0,5%).

Dinamiche negative per il Manifatturiero (incidenza pari al 7,0%, -1,9%), l’Agricoltura (incidenza 6,7%, -2,5% la dinamica) e nei “Trasporto e magazzinaggio” (2,5%, -0,6%). Stabili le “Altre attività di servizio” (incidenza del 4,3% sul totale, -0,1% la dinamica) che comprendono i servizi alla persona come acconciatori e centri estetici.

Crescono le imprese nelle “Attività professionali, scientifiche e tecniche” (incidenza del 4,2%, +2,7% la variazione), nel “Noleggio, agenzie di viaggio, servizi di supporto alle imprese” (incidenza 3,6%, +0,6% la dinamica), in Attività sportive e di intrattenimento (2,9%, +2,0%). In flessione, infine, le imprese del comparto servizi di ICT (-1,5%), che costituiscono il 2,3% del totale, mentre continua la crescita delle Attività finanziarie (credito e assicurazione) (2,2% l’incidenza, +4,8% la dinamica).

Con riferimento alla natura giuridica, sono maggioritarie le imprese individuali (50,3% sul totale, -0,1% la dinamica annuale), seguite dalle società di persone (23,2%, in flessione del -2,7%); le società di capitale (24,8%), si confermano in aumento (+2,9%), analogamente agli altri territori di riferimento (Emilia-Romagna e Italia).

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