Inclusione scolastica a Rimini: oltre 7 milioni investiti, 578 studenti seguiti e 196mila ore educative

L'amministrazione comunale riminese: "Nessuno rimane indietro"

18 giugno 2026 13:18
Inclusione scolastica a Rimini: oltre 7 milioni investiti, 578 studenti seguiti e 196mila ore educative - Scuola (foto di repertorio)
Scuola (foto di repertorio)
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Oltre 7 milioni di euro investiti dal Comune di Rimini per l’inclusione scolastica ed extrascolastica, di cui circa 4 milioni destinati al servizio pubblico scolastico 0-19 anni, 578 minorenni seguiti, 196.705 ore educative, 255 educatrici ed educatori e 77 plessi coinvolti. Sono i dati del Report annuale del Servizio di supporto all’inclusione scolastica, presentato a dirigenti scolastici, docenti ed educatrici/educatori e curato dalla Rti Millepiedi – Cad – Proges.

"Dentro questi numeri si riconosce la cifra del modello riminese: ogni bambina e ogni bambino partecipa alle gite, ai laboratori, alle uscite didattiche, grazie a una presenza educativa continua che garantisce partecipazione reale in ogni contesto", evidenzia la vicesindaca Bellini, che definisce Rimini un modello di inclusione scolastica: "Un sostegno che non si ferma alla classe, ma accompagna la persona minorenne nei servizi del territorio e nei centri estivi, assicurando continuità e evitando ripartenze da zero".

"Il cuore del modello è semplice: non lasciare mai sola e solo chi ha bisogno di supporto. Per questo oltre un centinaio di ragazze e ragazzi vengono seguiti anche fuori dalla scuola, nei gruppi educativi e nei progetti individuali. L’inclusione prosegue nei pomeriggi, nei weekend, nei mesi estivi", sottolinea la vicesindaca.

Elemento chiave è l’Archivio Digitale Individuale, memoria educativa condivisa che raccoglie il percorso della persona minorenne dalla prima infanzia alle superiori, permettendo agli educatori, insegnanti e servizi di lavorare con informazioni aggiornate e senza dispersioni, sia sul lavoro svolto a scuola sia sulle attività nei contesti educativi e socializzanti esterni.

"Accanto alla dimensione educativa opera la componente specialistica: analiste e analisti del comportamento che supportano le scuole nella lettura dei segnali e nella prevenzione dei problemi comportamentali. Nelle superiori il lavoro si estende alla transizione alla vita adulta, con laboratori sull’autodeterminazione, bilanci delle competenze e video curriculum. A tenere insieme il sistema c’è una macchina organizzativa consolidata: educatrici ed educatori di plesso, équipe che dialogano con i corpi docenti, coordinatrici e coordinatori che garantiscono continuità. Le scuole, nei questionari, parlano di professionalità e collaborazione", chiosa la vicesindaca.

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