Insegnanti di sostegno precari chiedono assunzione e stabilità. Delegazione ricevuta dal Ministero

Gli insegnanti di sostegno precari hanno protestato contro la decisione del governo di non estendere la normativa sulle assunzioni

06 marzo 2024 15:37
Insegnanti di sostegno precari chiedono assunzione e stabilità. Delegazione ricevuta dal Ministero -
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Lunedì scorso (4 Marzo) insegnanti di sostegno precari, riuniti in un comitato, hanno manifestato davanti alla sede del Ministero dell’Istruzione a Roma. Si tratta, nella fattispecie, dei docenti specializzandi del VIII ciclo, che stanno svolgendo il corso di specializzazione, il Tirocinio Formativo Attivo.

La protesta nasce dalla decisione del Governo di non estendere la normativa dell’art.59 del Decreto Legge 73/2021 ai prossimi anni scolastici, facendo un passo indietro rispetto alla normativa del post Covid: l’assunzione torna a essere conseguenza di un concorso pubblico e non in base a specifiche graduatorie, le Graduatorie Prima Fascia Sostegno. Concorso a cui però gli specializzandi non possono partecipare.

“Bastava ammetterci con riserva”, puntualizza Isabel Di Stefano, insegnante precaria che da 14 anni assiste gli alunni con disabilità nelle scuole di Riccione. presente tra i manifestanti.

“Chiediamo la proroga delle assunzioni dalla Graduatoria Prima Fascia Sostegno. In primis per garantire il diritto allo studio delle alunne e degli alunni, da tutelare con una continuità possibile solo con l’assunzione a tempo indeterminato di docenti specializzati e non con la conferma del supplente, a discrezione del dirigente scolastico e della famiglia. Solo la stabilizzazione può dare una risposta chiara alle famiglie“, evidenziano i manifestanti.

“Le procedure concorsuali non bastano a coprire i posti vacanti sul sostegno”, aggiungono.

Una delegazione, accompagnata dai segretari Manuela Pascarella e Alessandro Tatarella della Flc-Cgil, che come sindacato ha supportato l’iniziativa, è stata ricevuta dal personale del Ministero. “Il confronto è stato utile per mettere in luce la criticità della situazione. Da parte del Ministero c’è la massima attenzione e sono state ipotizzate delle soluzioni di sistema, ma solo dopo il concorso (in programma a metà marzo, n.d.r.)”.

Dopo la protesta di lunedì è stato infine creato un coordinamento di 7 docenti che si occuperà di organizzare future iniziative a livello nazionale.

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