Insulti su serata vaccini e Lgbtq, Arcigay valuta querele contro gli odiatori social

Le parole del presidente Arcigay Rimini Tonti: "Si sono scatenati i peggiori odiatori da tastiera novax e omo-transfobici"

A cura di Riccardo Giannini Redazione
29 gennaio 2026 16:16
Insulti su serata vaccini e Lgbtq, Arcigay valuta querele contro gli odiatori social - Marco Tonti (presidente Arcigay Rimini) con l'avvocato Christian Guidi
Marco Tonti (presidente Arcigay Rimini) con l'avvocato Christian Guidi
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Arcigay valuta querele contro gli haters dei social. Tutto è partito dalla pubblicazione, sulla pagina Facebook di Arcigay Rimini, della serata informativa su prevenzione e vaccini promossa assieme al centro anti discriminazioni Lgbt del Comune di Rimini, in collaborazione con l'Ausl, in programma domani (venerdì 30 gennaio) nella sala Pironi di Corso d'Augusto a Rimini.

"In una inedito ma non sorprendente connubio, sotto ai post social che pubblicizzano l'evento si sono scatenati i peggiori odiatori da tastiera novax e omo-transfobici", attacca il presidente di Arcigay Rimini, Marco Tonti, che riporta anche alcuni di questi commenti: "Siete peggio dei fascisti", "Siete pari a Menghele", "ritardati mentali irreversibili", "pagati da bigpharma", "hanno inventato il vaccino contro gli LGBTQIA+?", "Hai dei ritardi mentali?", "non dovevate neanche nascere voi inutili", "gender pagati da soros per favorire pedofili", "infami mangiasoldi", "criminali seriali", "pazzoidi", "sistemi di castrazione nazisti", "incontro di imbecilli", "Vaccini e LGBT.. Ritrovo di celebrolesi (SIC!) e spazzatura", "transgender che promuovono … così i bambini oltre ai vacc cresceranno ‘malati’ e farranno ‘socializzare’ con adulti", "infami assassini", "Ché Dio lifumn razza di bastardi infami", "State per fare una brutta fine", "figli di Joseph Mengele", "Assassini", "Fanno il vaccino per tornare etero sessuali e guarire dai disturbi mentali", "dovete bruciare vivi", "glielo inietto io... negli occhi". Non sono mancate battute omofobiche, transfobiche e sessiste.

Marco Tonti esprime amarezza per l'accaduto: "L'incontro pubblico informativo è dedicato alla prevenzione e alle vaccinazioni, con particolare attenzione alle raccomandazioni per la popolazione Lgbtqia+ e alle modalità di accesso ai servizi dell’Ausl Romagna, ma sono notizie di valore generale che riguardano chiunque. L’evento intende favorire l'informazione corretta e la consapevolezza sui temi della salute pubblica. Ogni pretesto è buono per scatenare violenza verbale, quando non anche fisica, contro le iniziative delle associazioni Lgbtqi+. Riteniamo che molte di queste espressioni vadano molto oltre un legittimo diritto di critica e che siano infamanti, se non apertamente minacciose. Naturalmente non ci faremo intimidire da queste minacce".

Da qui l'annuncio: "Molte persone ritengono i social una terra di nessuno dove si può dire qualsiasi cosa, ma non è così. Per queste ragioni considereremo l'eventualità di sporgere querela contro questi odiatori da tastiera a difesa della rispettabilità delle nostre iniziative che sono sempre orientate al benessere generale e al rispetto".

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