Intelligenza artificiale motore di crescita economica: il dibattito all'assemblea di Cna Rimini
Assemblea Cna Rimini: discusse le prospettive economiche della città e il ruolo chiave dell'Intelligenza Artificiale.
Erano oltre 150 i partecipanti all’assemblea annuale provinciale di Cna Rimini presso il Palacongressi di Rimini nella giornata che ha visto l’approvazione del bilancio dell’associazione e nella prima parte pubblica l’interessante approfondimento dal titolo Rimini 5.0: l’Intelligenza Artificiale motore di crescita economica.
“Chiudiamo il bilancio annuale di Cna Rimini e nel farlo ci proiettiamo sulle sfide che devono affrontare le nostre aziende, quella dell’Intelligenza Artificiale è una di quelle che se governata può dare un significativo valore aggiunto ai nostri imprenditori – ha sottolineato Davide Ortalli direttore di Cna Rimini – abbiamo competenze, opportunità e capacità di intercettare fondi che possono accompagnare le imprese in questo percorso virtuoso”.
“Da sempre il cambiamento se governato può diventare un’opportunità – ha ribadito Mirco Galeazzi Presidente di Cna Rimini– Cna in questo senso è pronta a dare risposte concrete sul tema della digitalizzazione, della sostenibilità ambientale-economica-sociale e sull’intelligenza artificiale. Mappiamo i bisogni delle imprese e attraverso la formazione, consulenze e accesso al credito sostenendo le imprese nella loro crescita”
E’ stato l’economista Guido Caselli Direttore Centro Studi e Ricerche di Unioncamere ER ad aprire i lavori fornendo uno spaccato dell’economia riminese. Gli scenari non sono di certo entusiasmanti: per il 2025 rispetto al valore aggiunto nel settore costruzioni, dopo l’espansione dovuta ai bonus, si prevede una preoccupante contrazione del -8,2% mentre per i servizi una crescita del 1,6%.
Nei primi mesi del 2024 le uniche aziende che portano a casa segnali positivi sono quelle ICT ed i servizi di base. Tutto questo mentre la popolazione di Rimini invecchia e cresce di numero: nel 2042 ci saranno 7384 cittadini in più e 32504 persone oltre i 65 anni in più di oggi. La sfida sarà per Caselli sul “Come fondere l’intelligenza artificiale con l’intelligenza creativa, emotiva e sociale in un percorso di senso, di appartenenza, di comunità”.
Rimini sempre di più Smart City è questo l’obiettivo illustrato da Mattia Morolli Ass. alla Transizione Digitale del Comune di Rimini: “Il percorso di infrastrutturazione digitale del territorio prosegue in maniera spedita ed entro il 2027 buona parte di Rimini sarà cablata con la fibra digitale grazie al piano Italia a 1 Giga promosso dal governo Draghi, un processo di modernizzazione che garantirà una connessione rapida e veloce alle zone cosiddette del forese, e parità di accesso ai servizi nelle diverse aree cittadine”.
“Inoltre – prosegue Morolli – a Rimini le luci sulle vie diventeranno delle vere e proprie sentinelle digitali con una sensibile riduzione degli attuali consumi: sarà attivato il telecontrollo dei punti luce per zone di particolare interesse comunale e turistico, ampliato il sistema di videosorveglianza e lettura targhe, installati dispositivi per il controllo dei parametri ambientali. Il lampione sarà un elemento altamente tecnologico, in grado di comunicare ‘live’ quanto succede e di erogare dei servizi indispensabili per la collettività”
Ad approfondire il tema dell’Intelligenza artificiale è stata Giada Franceschini AI Solutions Architect“: Siamo davanti ad una grande opportunità per le aziende, ChatGPT può aumentare la produttività individuale fino al 40% tanto da permettere alle aziende di ridurre del 50% i tempi di produzione. Non si tratta di una tendenza ma di cambio di paradigma perché entro il 2026 l’80% delle aziende aumenterà l’IA nei propri processi produttivi dato che il 42% delle aziende ha registrato una riduzione dei costi, mentre il 59% ha osservato un aumento dei ricavi grazie all’uso dell’IA. Per quel che riguarda le PMI l’Intelligenza Artificiale può in tempi medi di 5 mesi portare all’automatizzazione dei compiti ripetitivi ma anche alla trasformazione dei processi decisionali”.
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