La Bolkestein fa paura anche ai bagnanti: “Non stravolgete la nostra spiaggia”
Un gruppo di riminesi, frequentatori assidui della spiaggia, ha contattato la nostra redazione per esprimere le proprie perplessità e incertezze
L'estate meteorologica è finita, quella astronomica e la stagione turistica proseguono. Poi arriverà il tempo delle aste, dell'assegnazione delle concessioni balneari: tra un anno la spiaggia potrebbe cambiare volto. E non solo: potrebbero cambiare i volti, cioé i gestori delle strutture. Tanti bagnanti, residenti, ma anche turisti "abitudinari", soliti a scegliere lo stesso albergo e lo stesso stabilimento balneare, potrebbero dunque perdere quella quotidianità che caratterizza il loro soggiorno o le giornate passate in spiaggia. È quanto trapela da un colloquio telefonico con una donna riminese, portavoce di un gruppo di bagnanti dai 40 anni in su, che fin da piccoli frequentano la spiaggia riminese, nella fattispecie Marina Centro. La Bolkestein non preoccupa solo i diretti interessati, cioé i concessionari, ma anche gli stessi bagnanti: "La Bolkestein vorrebbe stravolgere il nostro rapporto quotidiano consolidato negli anni con i lidi, i bagnini, le attività e i turisti".
Da una parte c'è la preoccupazione di perdere il rapporto con bagnini che conoscono bene il cliente, dall'altra c'è la preoccupazione per come possa cambiare uno stabilimento balneare: "Ci sembra di capire - spiega la signora portavoce del gruppo che ha effettuato questa segnalazione - che nei progetti è prevista l eliminazione di tutte le strutture fisse come cabine, bar, ristoranti, campi da gioco e qualsiasi altra struttura di pertinenza, per ricostruire un nuovo ambiente più freddo, meno confortevole a cifre esorbitanti". Con le aste, le spiagge potrebbe finire in mano "a imprenditori che snaturerebbero l'esperienza balneare fino ad oggi apprezzata in tutto il mondo". Ecco il concetto di quotidianità (e romagnolità..) applicato alle spiagge: l'esperienza balneare consiste "nella tipica accoglienza romagnola, un bagnino sorridente, pronto a venire incontro alle esigenze dei clienti mirata alla tipologia del cliente stesso. Disponibilità ed elasticità di orario tanto apprezzata da noi residenti. Non è forse da anni che si parla di vivere la spiaggia tutto l'anno?".
E poi c'è un'altra preoccupazione: i prezzi. "Considerando che verrà demolito l'assetto attuale, per poi alzare il livello della spiaggia e dei ristoranti, con la successiva ricostruzione di cabine (poche), chiringuiti, bar, ristoranti, piscine (chi potrà) e ricomprare tutto l arredamento e le attrezzature, quanto verrà a costare alla fine un ombrellone con due lettini a noi stagionali? I prezzi dei ristoranti aumenteranno?". La preoccupazione è che Rimini voglia "spingere" per un turismo d'élite. "Ma oltre alle spiagge rifatte cosa troverebbe? Un contesto scadente. Pensiamo alle passeggiate serali a Marina Centro, con negozi non all'altezza".
"Siamo consapevoli che ci sono da fare una serie di lavori per renderci più competitivi, ma non siamo disposti a stravolgere le nostre abitudini in un sistema balneare che funziona e piace. Da residenti di Rimini vogliamo goderci la nostra spiaggia e il nostro mare tutto l anno!", è l'appello finale dei bagnanti. Tempo qualche mese e si vedrà se le preoccupazioni di oggi saranno poi confermate dai fatti.
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