La Fiamma Olimpica illumina Rimini: braciere acceso in Piazza Malatesta
La Fiamma Olimpica a Rimini: folla nonostante freddo e pioggia, strade piene e Piazza Malatesta gremita per l’accensione del braciere.
La Fiamma Olimpica è arrivata a Rimini, accolta da una folla calorosa nonostante il freddo e la minaccia di pioggia. Centinaia di persone si sono assiepate lungo le strade della zona mare e del centro storico, mentre circa un migliaio di cittadini ha riempito Piazza Malatesta, dove è stato allestito il braciere olimpico.
L’arrivo ufficiale della fiamma è avvenuto alle 19.30, al termine della City Celebration organizzata nella piazza del Castello. A portare simbolicamente la torcia, accesa lo scorso 26 novembre a Olimpia, in Grecia, è stato il campione di MotoGP Marco Bezzecchi, riminese d’origine, che ha poi acceso il braciere tra gli applausi del pubblico.
Prima dell’arrivo della fiamma, sul palco si sono alternati rappresentanti delle istituzioni e ospiti d’eccezione. Particolarmente toccante l’intervento di Maurizio Stecca, leggenda del pugilato italiano e medaglia d’oro alle Olimpiadi di Los Angeles 1984.
«L’Olimpiade è anche la magia di rischiare tutto per realizzare un sogno che nessuno vede tranne te – ha ricordato Stecca –. I sogni non fateveli togliere da nessuno». L’ex campione ha sottolineato come il vero valore olimpico risieda nella consapevolezza di non essere mai soli: «Dietro ogni atleta c’è una squadra, gli allenatori, la famiglia, ma anche l’eredità di chi è venuto prima». Una testimonianza che ha emozionato il pubblico, richiamando la grande tradizione sportiva riminese.
L’assessore allo Sport del Comune di Rimini, Michele Lari, ha evidenziato il significato profondo del passaggio della Fiamma:
«La fiamma olimpica non è solo un simbolo sportivo, ma un messaggio universale di uguaglianza, unità, entusiasmo e speranza. In un mondo segnato da conflitti e divisioni, la sua luce non nasce per dividere, ma per unire».
Nel suo intervento Lari ha anche ricordato come Rimini rappresenti la prima tappa emiliano-romagnola del viaggio verso Milano-Cortina: «Una porta di ingresso in una terra accogliente e solidale. Rimini è una città aperta al mondo, capace di trasformarsi senza perdere la propria identità, e che oggi cambia anche grazie allo sport, inteso come motore di sviluppo sociale e comunitario».
Tra gli ospiti istituzionali presenti, Roberta Frisoni, assessora allo Sport della Regione Emilia-Romagna, e Giovanni Cortellino, capitano della formazione Under 19 dell’EA7 Emporio Armani Milano, in rappresentanza della squadra campione in carica della IBSA NextGen Cup, attualmente in corso tra Rimini e Santarcangelo.
«La Fiamma Olimpica simboleggia pace, unità, amicizia e continuità tra i Giochi antichi e quelli moderni – ha sottolineato Frisoni – ma il suo passaggio è anche un viaggio straordinario nei territori e nelle comunità che attraversa. In Emilia-Romagna, dove l’accoglienza è di casa, la fiamma diventa una vera viaggiatrice culturale».
Spazio anche alle giovani promesse dello sport riminese, con le testimonianze di Elia Ruggeri, atleta della Rappresentativa Emilia-Romagna nel Trofeo Fabbri Under 14, e di Calieri Toussaint, giocatore di Insegnare Basket Rimini nel Trofeo Garattoni Under 13, protagonisti di una giornata destinata a restare nella memoria. Il percorso della Fiamma, partito dal lungomare di viale Regina Margherita, ha attraversato la città fino al centro storico, passando per il Ponte di Tiberio e proseguendo lungo Corso d’Augusto. Tra i tedofori, Mirco Acquarelli, eccellenza del basket in carrozzina e simbolo dei valori di inclusione olimpica, gli atleti della RBR Basket Rimini e infine Marco Bezzecchi, che ha acceso il braciere. La Fiamma Olimpica prosegue ora il suo viaggio verso Milano-Cortina, portando con sé l’entusiasmo e i valori che hanno animato Rimini, nel conto alla rovescia verso l’apertura dei Giochi Olimpici Invernali del 6 febbraio 2026.
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