La Rimini medievale apre l’edizione 2026 di “Libri da queste parti” alla Biblioteca Gambalunga
Venerdì 9 gennaio Daniele Sacco con “Rimini città ducale della Pentapoli"
Con l’inizio del nuovo anno tornano le presentazioni di “Libri da queste parti”, la rassegna della Biblioteca Gambalunga dedicata ai libri che raccontano il territorio e la sua storia. Il primo appuntamento dell’edizione 2026, in programma venerdì 9 gennaio alle ore 17.30 nella Sala della Cineteca, inaugura il ciclo di incontri con uno sguardo profondo e originale sulle radici storiche di Rimini e del suo paesaggio.
Protagonista dell’incontro sarà Daniele Sacco, che presenterà il volume: Rimini città ducale della Pentapoli. Processi di trasformazione del paesaggio rurale in Romània dal Tardoantico al Basso Medioevo, nuovi dati sull’incastellamento e sul “Breviarum Ecclesiae Ravennatis” (All’insegna del Giglio, 2025). L’autore, docente di archeologia cristiana, tardoantica e medievale presso l'Università degli studi Carlo Bo di Urbino dialogherà con la storica medievista Elisa Tosi Brandi, offrendo al pubblico uno sguardo inedito sulla Rimini prima dell’anno Mille, con riflessioni su come fosse organizzato il territorio, sulla nascita degli insediamenti e sul ruolo svolto dalle aree collinari e di pianura.
Il volume si basa su un approccio multidisciplinare che unisce archeologia, topografia, toponomastica, geomorfologia e informatica, e propone un nuovo modello evolutivo per le campagne della Pentapoli romano-orientale, tra Romagna meridionale e Marche settentrionali, nel periodo compreso tra il Tardoantico e l’Alto Medioevo. Elemento centrale della ricerca è la costruzione di una vasta banca dati toponomastica informatizzata, integrata con fonti archeologiche, che ha permesso di approfondire in modo innovativo le trasformazioni del paesaggio e del popolamento.
Particolare attenzione è riservata al territorio della città di Rimini, analizzato in una lunga prospettiva diacronica: dalle riassegnazioni fondiarie tardoantiche alla cristianizzazione, dallo sviluppo del sistema per casali all’emersione delle masse fondiarie, dalla nascita delle prime pievi alla trasformazione dei villaggi in castelli, fino alla diffusione di ville e necropoli medievali.
Dall’opera emerge un quadro interpretativo profondamente rinnovato, frutto di oltre trent’anni di attività di ricerca condotta dall’Insegnamento di Archeologia Medievale dell’Università degli Studi di Urbino tra Romagna e Marche.
Daniele Sacco insegna Archeologia cristiana, tardoantica e medievale presso l'Università degli studi Carlo Bo di Urbino. Si occupa di archeologia dei processi di trasformazione del paesaggio, del popolamento e dell'edilizia storica tra Tardoantico e basso Medioevo. Divulga il Medioevo e il patrimonio archeologico su carta stampata, in televisione e online.
Elisa Tosi Brandi è professoressa di Storia medievale presso l’Università di Bologna si occupa di storia della cultura, della società e dell’economia del basso Medioevo, con particolare interesse al rapporto fra vesti e società, alla produzione e al commercio di capi di abbigliamento.
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