"La scuola non è al servizio del turismo": Flc Cgil Rimini prende posizione

Revisione del calendario, il sindacato: "La scuola non è uno strumento economico"

A cura di Redazione
29 gennaio 2026 10:18
"La scuola non è al servizio del turismo": Flc Cgil Rimini prende posizione -
Condividi

Nel dibattito nazionale sulla possibile revisione del calendario scolastico, Flc Cgil Rimini interviene con una presa di posizione netta, chiedendo che la scuola non venga trattata come una variabile subordinata alle esigenze del turismo e dell’economia stagionale. Secondo il sindacato, finora il confronto pubblico si è concentrato quasi esclusivamente sulle ricadute economiche per il settore turistico, lasciando ai margini la voce della comunità educante e le reali esigenze del sistema scolastico.

Flc Cgil Rimini sottolinea come la scuola venga spesso evocata come uno strumento funzionale ad altri interessi, anziché come un servizio pubblico essenziale con proprie specificità. Una revisione del calendario, afferma il sindacato, non può prescindere da un serio confronto pedagogico e dalle condizioni concrete in cui operano studenti e docenti, a partire dallo stato dell’edilizia scolastica e dal problema delle alte temperature nelle aule già a fine primavera.

Nel comunicato si evidenzia anche il rischio di un aumento delle disuguaglianze sociali: le lunghe pause estive, infatti, penalizzano soprattutto le famiglie che non possono permettersi attività educative o ricreative per i figli. A questo si aggiunge una cronica carenza di investimenti nell’istruzione, con una spesa pubblica tra le più basse in Europa.

Per Flc Cgil Rimini, un vero dibattito dovrebbe partire dal rafforzamento della scuola pubblica, attraverso maggiori risorse, migliori strutture, valorizzazione del personale e un confronto fondato sul rispetto di chi lavora quotidianamente nel mondo dell’istruzione, senza piegarlo alle logiche di altri settori.

Le migliori notizie, ogni giorno, via e-mail