La spiaggia di Rimini entra nell'estate 2026, tra proteste sulle concessioni e nuove assunzioni
Affisse locandine negli stabilimenti balneari
Il 1° giugno è iniziata l'estate meteorologica, che tra la serata di ieri e la mattina di oggi ha subito una pausa a causa dell'arrivo di temporali e di aria più fresca, ma grazie al traino di RiminiWellness e al doppio concerto di Vasco Rossi, i numeri degli arrivi e delle presenze turistiche dovrebbero rispondere alle attese istituzionali. I numerosi bagnanti che hanno trascorso la giornata di ieri (martedì 2 giugno) al mare, prima dell'arrivo dei temporali, hanno invece notato una locandina affissa negli stabilimenti balneari. Numerosi imprenditori delle spiagge, aderenti a Confcommercio, hanno infatti aderito a questa forma di protesta: "Anche noi balneari italiani festeggiamo gli 80 anni della nostra Repubblica, assicurando i servizi di balneazione che abbiamo creato fiduciosi dalle nostre leggi che garantivano la continuità aziendale. Per difenderli contro l'errata applicazione della Bolkestein, continua la nostra mobilitazione", si legge nella locandina. I balneari vogliono sensibilizzare l'opinione pubblica, ricordando che da 16 anni siano in attesa di una legge che applichi la direttiva europea Bolkestein e che tuteli le numerose aziende della spiaggia, generalmente a gestione familiare. I futuri bandi preoccupano proprio per quel termine, "continuità aziendale", che rischia di essere disattesa, con tante aziende storiche che potrebbero perdere gli stabilimenti balneari, a favore di gruppi imprenditoriali, fino alla creazione di veri e propri monopoli. Si vedrà. Intanto, dalle pagine del Corriere Romagna, Mauro Vanni, presidente della cooperativa Bagnini Rimini Sud, evidenzia un cambiamento sulle spiagge: rispetto agli ultimi anni, il personale stagionale assunto parla riminese. Secondo le stime di Vanni, 9 lavoratori su 10 sono riminesi, in gran parte tardo adolescenti tra i 16 e i 17 anni. Vanni esprime ottimismo in vista della stagione estiva: "Tante richieste per il trimestre estivo, in particolare dei turisti italiani, che con la guerra in Iran ignorano l'estero e ripiegano qui in Riviera, dove sanno di trovare tranquillità, divertimento e qualità dei servizi".
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