La Tari aumenta a Santarcangelo: "Commercianti delusi e preoccupati"
Confesercenti chiede anche un confronto tra Hera e amministrazione comunale
Le tariffe Tari a Santarcangelo aumentano del 3,96%: le nuove tariffe Atersir non sono state "sterilizzate" dall'amministrazione comunale (che ha solo ridotto l'impatto di queste tariffe) e il fatto crea delusione e preoccupazione tra le attività commerciali che aderiscono a Confesercenti. A fare il punto è Massimo Berlini, per conto del direttivo. "Nonostante il costante impegno degli esercenti nella corretta differenziazione dei rifiuti e nell'adeguarsi alla raccolta porta a porta - argomenta - le aspettative della categoria erano ben diverse: si sperava in una riduzione della tariffa o, quanto meno, in una sua conferma rispetto all'anno precedente".
Il direttivo Confesercenti ricorda inoltre di aver richiesto a più riprese "una differenziazione delle aliquote a favore delle attività situate nelle periferie e nelle frazioni: negozi e locali con metrature ampie, ma con un giro d'affari inferiore rispetto alle attività del centro storico".
"Eppure - evidenzia la nota - queste realtà svolgono un ruolo sociale fondamentale, sono
presidi di quartiere, luoghi di aggregazione e servizi essenziali per i cittadini che vivono lontani dal centro".
Confesercenti ritiene anche insufficiente il dialogo tra l'amministrazione ed Hera, che gestisce il servizio di raccolta dei rifiuti: "Nonostante la richiesta formale presentata dalle associazioni di categoria lo scorso 26 marzo, non è mai stato organizzato un incontro con i referenti di Hera. Un tavolo di confronto sarebbe stato indispensabile per segnalare criticità e disservizi, nell'ottica di collaborare per ottimizzare e migliorare la raccolta dei rifiuti e la pulizia delle strade cittadine", chiosa Berlini.
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