L'aeroporto di Rimini cambia volto: investimenti per 200 milioni, "non solo infrastruttura ma spazio urbano"
L'ambizioso progetto di Airiminum: "Diventeremo motore di sviluppo del territorio"
È stato presentato questa mattina (giovedì 23 aprile) al Teatro Galli, alla presenza del Presidente di Enac Pierluigi Di Palma, e del Presidente della Regione Emilia-Romagna, Michele De Pascale, il concept del Nuovo Distretto Aeroportuale a servizio della Riviera romagnola, un progetto che intende cambiare la natura dell'aeroporto Fellini di Rimini. Non più scalo di passaggio e soprattutto non una semplice infrastruttura di trasporto, ma un vero e proprio motore di sviluppo del territorio, per attirare investimenti e attività economiche. L'aeroporto di Rimini dovrà integrarsi in un sistema regionale, in un sistema che non avrà più un aeroporto centrale e dominante e altri marginali. Serve quindi una programmazione ragionata dei voli. Airiminum, società di gestione dell'aeroporto, dal canto suo farà investimenti per potenziare l'infrastruttura, rendendola più appetibile alle compagnie e agli stessi passeggeri. Il secondo passo sarà appunto quello di aprire spazi che diano modo all'aeroporto di svilupparsi oltre alla sua funzione di intrastruttura di trasporto: "una piattaforma integrata di mobilità, servizi e crescita economica", spiegano da Airiminum.
Il Nuovo Distretto Aeroportuale, spiega Airiminum, "incarna una visione industriale e territoriale di lungo periodo, ed è parte integrante del Piano di Sviluppo Aeroportuale 2026–2040". Il piano prevede investimenti per circa 200 milioni di euro e sarà presentato ad Enac entro giugno 2026 per avviare il necessario processo autorizzativo. "Il progetto presentato oggi è ricompreso dunque all’interno di questo percorso e nasce da una consapevolezza semplice ma decisiva: creare lo spazio adeguato ad accogliere la domanda che si intende riportare sul territorio".
Il bacino dell’aeroporto di Rimini registra un traffico di 5,5 milioni di passeggeri annui, "ma solo una quota marginale utilizza il Fellini: in parte vola da Bologna ma la maggior parte, circa 3 milioni, da aeroporti fuori regione, con una significativa dispersione di traffico e, soprattutto, di valore economico. L’obiettivo strategico, quindi, non è creare nuova domanda, ma riportarla dove nasce, intercettando una mobilità già esistente e consolidando in maniera stabile il valore sul territorio".
Il progetto architettonico in cantiere, a cura del professionista Massimo Roj, ha l'obiettivo di cambiare forma all'aeroporto, attraverso un cantiere a fasi che non blocchi l'attività dello scalo: non solo con interventi sul terminal, ma anche con nuove costruzioni, con richiami all'architettura romana (l'arco, riferimento all'Arco d'Augusto e al Ponte di Tiberio) e spazio al verde, nonché forme curve e fluide ispirate agli aerei. L'intento è rendere l'aeroporto più integrato con la città, trasformandolo in un luogo urbano aperto, paradossalmente vivibile anche da chi non deve prendere l'aereo.
"Oggi non presentiamo solo un progetto, ma una riflessione sul futuro di questo territorio. La domanda esiste già ed è forte, ma oggi non la intercettiamo: milioni di passeggeri si muovono già nel nostro bacino senza utilizzare il Fellini, trasferendo altrove valore e opportunità. Il Nuovo Distretto nasce per invertire questa dinamica: riportare traffico, investimenti e crescita dove nascono. Lo facciamo con una strategia concreta basata sul rafforzamento della capacita aeroportuale, della struttura societaria e della competitività della destinazione. In tale scenario, Rimini non si pone in competizione con l’hub principale regionale, ma punta garantire ulteriore capacità aeroportuale ad un sistema regionale equilibrato e moderno che, potendo contare su più pilastri, possa perseguire l’ambizioso obiettivo dei 20 milioni di passeggeri annui. Questa sfida esaltante è necessariamente una sfida che deve vincere tutto il sistema, dove istituzioni, territorio e operatori economici devono muoversi insieme, insieme ad AIRiminum. Il nuovo Distretto aeroportuale è lo strumento che rende possibile questa ambizione", commenta Leonardo Corbucci, ad di Airiminum.
“L’architettura non è solo costruire edifici, ma creare relazioni tra luoghi, persone e identità. Con questo progetto vogliamo trasformare l’aeroporto di Rimini in un nuovo luogo di relazione tra città, territorio e persone: un’infrastruttura che diventa spazio urbano, identitario e aperto a tutti. Un progetto architettonico che integra riqualificazione dell’esistente e nuovi volumi in un sistema unitario, dove linguaggio contemporaneo, paesaggio e infrastruttura concorrono a definire una nuova immagine riconoscibile e strategica per la città e la Riviera", aggiunge Massimo Roj.
“L’Emilia-Romagna e la Riviera sono sempre più connesse con il mondo. Il piano presentato oggi, che definisce il nuovo distretto aeroportuale di Rimini, rappresenta un passaggio molto importante per lo sviluppo dello scalo dell’Aeroporto internazionale Federico Fellini e per il futuro del sistema aeroportuale regionale. Come Regione stiamo guidando una riorganizzazione profonda degli aeroporti grazie alla nuova legge che mette in campo risorse, strumenti di coordinamento e una visione integrata, superando definitivamente la logica della competizione tra scali per costruire un sistema unico, interconnesso e più competitivo a livello internazionale. In questo quadro, Rimini compie un salto di qualità. Da un lato si rafforzano in modo concreto sicurezza e accessibilità dello scalo, con interventi che miglioreranno la funzionalità e la qualità dell’esperienza per passeggere, passeggeri e operatori, dall’altro si afferma un cambio di paradigma: non più solo aeroporto, ma un vero e proprio distretto urbano, aperto e integrato con la città, capace di generare valore economico, turistico e identitario. Ora si tratta di consolidare questo percorso, rafforzando ulteriormente le rotte e la capacità dello scalo di aprirsi a nuovi collegamenti internazionali, in coerenza con la vocazione della Riviera e dell’intero territorio regionale. In questo quadro si inserisce anche l’assegnazione di Routes Europe: un appuntamento di rilievo internazionale che porterà a Rimini oltre 100 operatori del settore da tutto il mondo. Un risultato importante, che conferma la credibilità del nostro sistema aeroportuale e la capacità dell’Emilia- Romagna di attrarre investimenti e connessioni a livello internazionale”, le parole del presidente della giunta regionale Michele De Pascale.
“Oggi assistiamo al lancio di un progetto di grande rilevanza strategica, che segna la concreta attuazione della rete aeroportuale dell’Emilia-Romagna, un modello di sistema regionale che Enac aveva già promosso due anni fa in occasione del convegno di Parma. Una sfida che il territorio ha saputo raccogliere con determinazione, anche grazie all’importante intervento legislativo voluto dal Presidente Michele De Pascale, che ha eliminato oneri penalizzanti per gli aeroporti di piccole dimensioni, favorendone il rilancio in un contesto di libero mercato. Il nuovo distretto aeroportuale di Rimini supererà la tradizionale concezione dell’aeroporto come ‘non luogo’, affermandosi come luogo ‘cool’, attrattivo e orientato alla qualità. Il gestore ha creduto in questa visione, promuovendo interventi infrastrutturali che guardano al futuro e pongono il passeggero al centro, attraverso l’integrazione di servizi e l’attenzione all’esperienza complessiva. Un aeroporto di qualità è, infatti, in grado di generare nuova domanda e intercettare bisogni emergenti, contribuendo allo sviluppo del traffico. Con l’evento odierno ci avviamo verso la costruzione di un vero sistema aeroportuale regionale integrato che, anche attraverso la Regional Air Mobility sviluppata da Enac, vedrà il potenziamento dei collegamenti aria-aria. Un modello che si candida a divenire un riferimento a livello nazionale e che risponde alla policy del nuovo Piano Nazionale degli Aeroporti di prossima promulgazione, che punta a mettere a sistema e a valorizzare l’importante riserva infrastrutturale del nostro Paese”, le parole infine di Pierluigi Di Palma Presidente Enac.
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