Laser agli occhi: cosa è cambiato negli ultimi anni e come si è evoluto l’intervento

Da pratica sperimentale per pochi a procedura consolidata, grazie a tecnologie precise e protocolli chirurgici evoluti.

A cura di Riccardo Valentini Redazione
16 febbraio 2026 14:55
Laser agli occhi: cosa è cambiato negli ultimi anni e come si è evoluto l’intervento -
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Negli ultimi anni, i progressi nella chirurgia refrattiva hanno reso l’intervento laser occhi sempre più sicuro ed efficace. Quello che fino a pochi decenni fa era considerato un procedimento sperimentale e riservato a pochi, infatti, oggi è una pratica consolidata, grazie a tecnologie più precise e a protocolli chirurgici sempre più sofisticati. Il cuore di questi cambiamenti è rappresentato dall’evoluzione dei laser utilizzati in ambito oftalmologico. Dai primi esperimenti degli anni ‘60-‘70, quando il laser veniva impiegato principalmente per trattamenti oculari rudimentali, siamo arrivati a macchine di settima generazione, capaci di correggere difetti visivi complessi con una precisione millimetrica. Basti pensare che oggi, grazie alla combinazione tra laser a femtosecondi e laser a eccimeri, è possibile modellare la cornea con incredibile accuratezza, adattando l’intervento alle caratteristiche specifiche di ciascun paziente. Il laser a femtosecondi è una delle innovazioni più recenti: emette impulsi ultra-brevi che permettono di creare incisioni microscopiche nella cornea senza l’uso di lame meccaniche. Questa tecnologia ha rivoluzionato tecniche come la FemtoLASIK, in cui viene creato un sottilissimo flap corneale prima di rimodellare la cornea con il laser a eccimeri, e la SMILE (Small Incision Lenticule Extraction), dove si scolpisce un piccolo lenticolo all’interno della cornea, estratto poi attraverso una microincisione. Entrambe le tecniche offrono un recupero rapido e minimi fastidi post-operatori, rendendole ideali anche per sportivi o persone con uno stile di vita attivo. Il laser a eccimeri, invece, è il vero “bisturi di precisione” della chirurgia refrattiva. Utilizzando un raggio di luce ultravioletta fredda, può vaporizzare strati microscopici di tessuto corneale senza danneggiare le aree circostanti. È il laser impiegato in tecniche come PRK, FemtoLASIK e PTK, e grazie alla tecnologia di eye-tracking è in grado di seguire automaticamente i micromovimenti dell’occhio durante il trattamento, interrompendosi in caso di movimenti eccessivi. Le differenze tra le principali tecniche sono sostanziali. La PRK è indicata per pazienti con cornee sottili o a rischio di traumi oculari: il laser agisce direttamente sulla superficie corneale, senza creare flap, con un recupero visivo più lento ma risultati stabili nel tempo. La FemtoLASIK, invece, combina i due tipi di laser per garantire precisione estrema e recupero visivo in 24-48 ore, con minimo fastidio post-operatorio. Tecniche alternative, come SMILE, Cross-Linking o l’impianto di lenti intraoculari (ICL), permettono di trattare casi complessi come miopie elevate o cheratocono, aumentando ulteriormente la sicurezza e l’efficacia dell’intervento. Un aspetto fondamentale che ha reso possibile questa evoluzione è la digitalizzazione dei laser: sensori avanzati e software di calcolo permettono oggi di correggere difetti visivi che fino a pochi anni fa erano considerati addirittura non trattabili. L’intervento è generalmente indolore grazie all’anestesia locale e richiede pochi minuti per occhio. Il post-operatorio varia in base alla tecnica, ma nella maggior parte dei casi permette un rapido ritorno alle normali attività quotidiane. Affidarsi a centri specializzati, come il Gruppo Refrattivo Italiano, significa poter contare su esperienza consolidata, macchinari all’avanguardia e protocolli personalizzati per ogni paziente, riducendo al minimo i rischi e garantendo risultati ottimali. La valutazione pre-operatoria è essenziale per stabilire la tecnica più adatta e verificare che non vi siano controindicazioni. Oggi, dunque, la chirurgia laser agli occhi rappresenta una scelta sicura, efficace e accessibile per correggere miopia, ipermetropia, astigmatismo e altri difetti visivi. Grazie alle innovazioni tecnologiche degli ultimi anni e all’implementazione dell’intelligenza artificiale, il futuro della chirurgia refrattiva è più luminoso che mai: procedure sempre più rapide, personalizzate e meno invasive stanno trasformando la vita di migliaia di pazienti, restituendo la libertà da occhiali e lenti a contatto con risultati duraturi e di alta qualità.

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