Lavori di viale Ceccarini a rischio rinvio, Mignani: "Giusto: ma la giunta naviga a vista"
Il cantiere slitterebbe per evitare che i lavori possano interessare la stagione estiva
La notizia del possibile rinvio dei lavori di riqualificazione di viale Ceccarini a dopo l’estate non è considerata un fatto negativo da Giulio Mignani, esponente di Forza Italia Riccione.
“Per molti di noi – sottolinea Mignani – questo rinvio è esattamente ciò che auspichiamo da sempre: realizzare i lavori dopo la stagione estiva e non prima, evitando il rischio concreto, oggi sempre più evidente, di sforare in piena stagione turistica, con conseguenze economiche difficilmente recuperabili”.
Mignani evidenzia come la sua posizione non sia teorica, ma nasca da un coinvolgimento diretto: la sua farmacia si affaccia sia sulla piazzetta del Faro sia su viale Ceccarini, rendendo l’impatto del cantiere particolarmente pesante.
Secondo l’esponente azzurro, tuttavia, il nodo centrale non è il rinvio dei lavori in sé, bensì “la scarsissima capacità di ascolto dimostrata dall’amministrazione comunale”. L’ipotesi di posticipare l’avvio del cantiere a dopo l’estate, spiega Mignani, era stata avanzata e richiesta da tempo, senza però essere mai presa seriamente in considerazione. Lo stesso sarebbe avvenuto nella fase di progettazione del nuovo viale Ceccarini, dove, a suo dire, commercianti e operatori non sono stati adeguatamente coinvolti.
Alla critica sul metodo si aggiunge quella sulla visione complessiva dell’intervento. “La Giunta – afferma Mignani – ha dimostrato una visione amministrativa a corto raggio, limitandosi a intervenire su viale Ceccarini senza pensare a un progetto organico di ridisegno dell’intera area centrale della città, rinunciando a una vera rigenerazione urbana integrata”.
Non mancano poi le perplessità sulla gestione complessiva dell’opera. Mignani parla di una sensazione diffusa di “navigazione a vista”, sia per quanto riguarda le coperture economiche, sia per i tempi e le modalità di realizzazione.
Quanto alle difficoltà emerse in corso d’opera, l’esponente di Forza Italia contesta apertamente la definizione di “imprevisti”. “Viale Ceccarini è stato rifatto nel 1989 in un solo inverno. Era del tutto prevedibile – osserva – trovare sotto il pavimento vecchi sottoservizi, impianti e soprattutto radici di pini. Parlare di imprevisti è improprio: si tratta di criticità che avrebbero dovuto essere considerate fin dall’inizio”.
Tutto questo, secondo Mignani, contrasta con gli annunci fatti solo poche settimane fa dalla sindaca, che parlava di lavori addirittura in anticipo sui tempi. “Temo – conclude – che questo progetto nasca più dalla fretta di inaugurarlo e di rivendicarlo politicamente, che dalla volontà di realizzare un’opera pubblica funzionale, condivisa e davvero ben fatta. Si procede di corsa, ma la fretta la pagheranno i commercianti. Capisco l’esigenza politica di ‘fare’, ma anche i commercianti hanno bisogno di lavorare, di rispetto, ascolto e programmazione seria, non di annunci e improvvisazioni”.
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