Le ex colonie di Rimini: "nodo" Murri, la Bolognese diventerà hotel di lusso

Nel comune di Rimini ci sono 15 colonie, di cui 11 private e 4 pubbliche, con vari progetti in corso di recupero

A cura di Redazione
22 marzo 2025 06:29
Le ex colonie di Rimini: "nodo" Murri, la Bolognese diventerà hotel di lusso -
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Complessivamente sono 15 le ex colonie sul territorio comunale, di cui 11 private e 4 pubbliche, 2 delle quali del Comune di Rimini.

La Bolognese (struttura del 1934, Miramare) è stata aggiudicata all’asta in agosto nel 2022 ed è attualmente di proprietà di una cordata di imprenditori (Piazza Hotel & residence, acquisita tramite aggiudicazione fallimentare del 03/08/2022) che presto incontrerà l’amministrazione comunale.

L’intenzione espressa verbalmente dalla cordata privata è recuperare la colonia con una funzione turistica ad alta capacità di spesa. Al momento non sono state presentate dai privati pratiche o proposte formali.

La Novarese (struttura del 1933) è di proprietà di Riminiterme spa (della quale il Comune di Rimini detiene 82,67% del capitale sociale) ed è oggetto di accordo di programma sottoscritto in data 06/05/2008 (modificato ed integrato in data 06/07/2021), accordo di programma che comprende l’area del Talassoterapico, di proprietà demaniale in concessione a Rimini Terme fino al 12/09/2031).


“E’ già in corso una interlocuzione avanzata col Demanio per sdemanializzare il Talassoterapico – sottolinea Ridolfi – su cui contiamo di avere a breve aggiornamenti, per far sì che l’Amministrazione possa disporre in modo unitario di tutto il comparto. In assenza di sdemanializzazione, l’edificio tornerebbe all’Agenzia del Demanio, alla scadenza della concessione”.

“Una omogeneità sotto il profilo patrimoniale potrebbe favorire il recupero e lo sviluppo dell’area. Questa operazione dovrà inoltre trovare un senso anche all’interno del Pug – sottolinea Ridolfi – nella prospettiva anche di rivedere eventualmente l’accordo di programma”.

“L’area – prosegue – è sottoposta a vincolo paesaggistico ambientale, apposto nel 1995: ciò significa ovviamente più restrizioni anche se anche con la Soprintendenza c’è un confronto fattivo, caso per caso, affinché l’interesse della tutela vada di pari passo con l’interesse di riqualificazione e rigenerazione e che non restino relitti che producono degrado”.

Restando a Miramare, c’è Villa Margherita del 1920, attualmente adibita a residence; Sacro volto, struttura degli anni 1950 di proprietà di un ente religioso; la colonia Bergamasca, del 1949, anch’essa di proprietà di un ente religioso destinata ad attività estive per ragazzi. A Marebello, oltre alla Colonia Enel, abbiamo la Forlivese (1930), di proprietà della Provincia, che ospita l’Istituto Marco Polo e la Stella Maris (1952) oggi casa per ferie di proprietà di un ente religioso. A Bellariva cha sede l’immobile già del Patronato Scolastico, del 1926, che oggi ospita l’Istituto Alberghiero Malatesta.

Sempre a Bellariva c’è la Colonia Murri (1912), di proprietà del Comune ma su cui insiste un piano particolareggiato approvato nel 2011 che, per effetto delle proroghe di legge, scadrà nel settembre del 2029. Attualmente è in diritto si superficie alla curatela fallimentare della società titolare. Anche la Murri è edificio tutelato con vincolo monumentale dal 1994.

“Si tratta di un piano particolareggiato concepito in un’altra epoca, oggi anacronistico, ma in quanto prorogato per legge oggi comporta una fase di stallo – sottolinea Ridolfi – Al momento sono in corso delle interlocuzioni con il curatore fallimentare affinché l’amministrazione possa riacquisire uno spazio che ricade su piazzale Gondar, dove nelle previsioni del piano doveva nascere una rampa di accesso al parcheggio sotterraneo a servizio delle funzioni commerciali, perché si possa intervenire con una sistemazione dell’area. Sarebbe un segnale importante per la città, uno spazio che è pubblico deve tornare ad essere pienamente pubblico”.


“Quella sulla Murri è un’operazione che ha 50 anni di problematiche alle spalle – aggiunge – rese ancora più complesse dal fatto che l’intero ambito dell’ex colonia comprende, oltre all’area privata in mano alla curatela, un’altra area retrostante all’immobile, di diversa proprietà privata. In questo pluralismo di soggetti proprietari, le possibilità di azione a brevissimo periodo sono evidentemente limitate. Proseguiamo comunque nel confronto costante.”

A Marina Centro c’è la Comasca, di proprietà privata che ospita la scuola Karis, e la De Angelis, anch’essa privata.

Nella zona nord sono presenti tre colonie, tutte di proprietà privata: a Viserbella la ‘Latteria Soresinese’ (1926) e la Perugina del 1932 (già demolita); infine, a Torre Pedrera, resta la colonia Fondazione della città dei ragazzi, degli anni 30, posizionata però non in area fronte mare, ma nel retrocosta.

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