"Le infrastrutture sono la chiave per il futuro di Rimini": Cna apre il dibattito

Focus su economia e infrastrutture per lo sviluppo del territorio

09 luglio 2026 14:06
"Le infrastrutture sono la chiave per il futuro di Rimini": Cna apre il dibattito -
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Si è svolta ieri, mercoledì 8 luglio, all'Hotel Savoia di Rimini l'assemblea annuale di CNA Rimini, dedicata al tema "Economia e infrastrutture: costruire valore sul territorio", appuntamento che ha riunito rappresentanti delle istituzioni, del mondo imprenditoriale e delle principali realtà economiche locali per confrontarsi sul ruolo strategico delle infrastrutture nello sviluppo della provincia riminese.

L'iniziativa, a cui hanno partecipato oltre 150 persone, ha acceso i riflettori sul futuro del territorio, con l'obiettivo di individuare priorità e proposte concrete per rafforzare la competitività del sistema produttivo, migliorare la qualità della vita e sostenere la crescita economica.

Nel corso dell'incontro è stato ribadito come infrastrutture viarie, ferroviarie, portuali, digitali, energetiche e logistiche, insieme ad infrastrutture sportive e waterfront, non rappresentino semplicemente opere pubbliche, ma strumenti determinanti per la capacità delle imprese di competere sui mercati, attrarre investimenti e creare nuove opportunità occupazionali. Cna Rimini ha sottolineato la necessità di sviluppare una visione condivisa che sappia accompagnare la trasformazione del territorio attraverso interventi capaci di coniugare sviluppo economico, innovazione e sostenibilità.

L'assemblea si è aperta con l'intervento del direttore generale di Cna Rimini, Davide Ortalli, al quale è seguito il talk che ha visto confrontarsi Marco Polazzi (presidente Cna Rimini) insieme all'assessora regionale al Turismo, Commercio e Sport Roberta Frisoni, al presidente della Provincia di Rimini Jamil Sadegholvaad, al presidente di Italian Exhibition Group Maurizio Ermeti e all'amministratore delegato di AIRiminum Leonardo Corbucci. Le conclusioni sono state affidate al vicepresidente nazionale di Cna Lorenzo Zanotti, mentre a moderare l'incontro è stata la giornalista Simona Mulazzani. La giornata si è conclusa con un aperitivo aperto ai partecipanti, ulteriore occasione di confronto e dialogo tra imprese, istituzioni e operatori del territorio.

“L'innovazione delle infrastrutture è una leva fondamentale per la competitività delle imprese e dei territori - ha affermato Roberta Frisoni, assessora regionale al Commercio, Turismo e Sport -. Come Regione stiamo investendo con continuità per rafforzare l'attrattività della Riviera e del territorio riminese: dagli spazi pubblici, con nuove risorse per la riqualificazione dei waterfront, agli investimenti, per oltre 20 milioni di euro, per la rigenerazione dei centri storici e degli assi commerciali, sostenendo hub urbani e di prossimità nei comuni dell’Emilia-Romagna. Ancora, dal sostegno alle imprese del commercio, con il recente bando da 10 milioni di euro, alla misura per gli operatori turistici, a cui saranno destinati 20 milioni di euro a fondo perduto tramite un bando in uscita dopo l'estate, che servirà a finanziare la riqualificazione di strutture ricettive per renderle più innovative e competitive. Abbiamo inoltre rafforzato l'accessibilità del territorio, supportando il potenziamento dei collegamenti ferroviari con i mercati dell'area Dach, e favorendo la crescita delle rotte internazionali sull'aeroporto di Rimini, grazie all'abolizione della council tax per gli aeroporti con traffico inferiore a 700mila passeggeri l’anno (Rimini, Forlì e Parma). A questi interventi si affiancano gli investimenti negli impianti sportivi e nei grandi eventi, che generano ricadute economiche e turistiche importanti, come Superbike, MotoGp e tanti altri eventi del Motorsport, e il potenziamento di un'offerta sempre più integrata tra costa ed entroterra,  valorizzando borghi, natura ed enogastronomia. Progetti come ‘A Spass -Discover Romagna by Bus’, che collegano la costa all’entroterra, dimostrano come mettere in rete le eccellenze del territorio significhi creare nuove opportunità di sviluppo e rispondere a una domanda turistica sempre più orientata a esperienze autentiche”.

Jamil Sadegholvaad è intervenuto affermando “Vorrei affrontare l’argomento da un versante un po’ meno consueto. Certamente, come vedremo, sono importanti i progetti, i numeri, le proposte che, come sistema unito, possiamo e dobbiamo portare avanti. Ma se, parafrasando il titolo dell’Assemblea Cna, vogliamo costruire ‘valore sul territorio’ dobbiamo pensare le infrastrutture come strumenti in grado di innalzare la qualità di vita di tutti, e non offrire esclusivamente ottani al more economicoDico questo perché tanto della rivisitazione infrastrutturale messa a terra a Rimini negli ultimi 25 anni porta con sé proprio l’elemento di crescita della comunità. E non mi riferisco solamente al mantra ‘il sopra e il sotto’ che ha condotto l’intera operazione plurimilionaria del Psbo, con il suo portato eccezionale in termini di rinnovata attrattività del nostro turismo. Mi riferisco anche al fatto che grazie al quartiere fieristico e al palazzo dei congressi è stata possibile una riconversione delle strutture ricettive da stagionali ad annuali (dalle 150 di fine anno 90 alle circa 500 di oggi) che permettono a migliaia di persone lavoro sicuro, a tempo indeterminato, emersione dal nero, possibilità di fare progetti di vita a medio e lungo termine. Questo per dire che la leva economica si esplica in una funzione sociale diretta e indiretta che diventa la componente principale di ricaduta sul territorio. Quello che voglio dire è che ogni infrastruttura che viene realizzata a Rimini, anche in considerazione dell’ormai limitata disponibilità fisica di territorio, deve rispondere all’esigenza di essere valore di comunità. Ci abbiamo messo anni, e con grande fatica e con enormi investimenti, per cercare di superare la frattura tra città dei turisti e città dei residenti. Non possiamo pensare oggi, magari involontariamente oppure animati da buone intenzioni, di allargare nuovamente quella distanza. Ogni opera va pensata e realizzata guardando al contesto in cui si cala. La ricchezza prodotta deve essere ricchezza prodotta per tutti. Per questo dobbiamo continuare a impegnarci affinché le nostre grandi opere continuino a portare un vantaggio percepito collettivamente. In questo momento a Rimini si stanno chiudendo alcune opere epocali (Parco del Mare, Psbo), altre a breve apriranno (Metromare tratto 2, Statale 72, ex Caserma Giulio Cesare, Ampliamento Ieg). Ognuna di esse è pensata per essere allo stesso tempo motore economico e leva di rigenerazione urbana più ampia. Il rapporto con gli Enti superiore. Caso terza casello Fiera: ci hanno presentato una proposta da cui emergeva come il vantaggio sociale dell’opera è chiaro, meno quello prettamente economico. Adesso dovranno rifare i calcoli (mancava potenzialità ampliamento fiera) ma il tema è: contribuiranno al suo mantenimento le istituzioni, pubbliche e private, locali? Aeroporto: un successo dopo il fallimento di 10 anni fa. I numeri anche di questi primi sei mesi dell’anno sono estremamente positivi per Rimini grazie soprattutto all’apporto di turismo estero (gli italiani continuano a faticare causa difficoltà economiche e contrazione dei consumi). Questo è in gran parte merito dell’aeroporto e rivendico come il Comune di Rimini sia stato il primo, ormai 3 anni fa, a mettere un milione di euro all’anno per la promocommercializzazione dei voli. Ryanair adesso è interessato ad aumentare i voli su Rimini? Noi siamo per andare a vedere. E siamo disposti anche a fare uno sforzo ulteriore. Nell’impatto delle infrastrutture dobbiamo inserire anche il tema casa: casa per gli staff, per i lavoratori del turismo”.

Nel suo intervento il presidente di Cna Rimini, Marco Polazzi, ha evidenziato il valore strategico degli investimenti infrastrutturali. “Come Cna, quando parliamo di economia e infrastrutture, non stiamo parlando semplicemente di asfalto, di cemento o di binari, ma di vere e proprie arterie vitali. Sono lo strumento che permette alle nostre imprese di rimanere connesse con i mercati globali, di accogliere visitatori e di creare occupazione. Oggi, investire in infrastrutture significa decidere quale volto vogliamo dare alla Rimini di domani. Si stima che investire in infrastrutture dia un ritorno immediato: oltre 2 milioni di produzione aggiuntiva per ogni milione messo sul tavolo. La Romagna, e Rimini in particolare, si trovano in una fase storica di profonda trasformazione. Non possiamo permetterci di essere considerati una stazione di arrivo stagionale; dobbiamo essere un hub dinamico e accessibile 365 giorni all'anno. Tuttavia, come Associazione, poniamo un punto fermo e imprescindibile: la crescita infrastrutturale deve camminare di pari passo con la sostenibilità e la cura del territorio. Le nostre imprese sono pronte a fare la loro parte: lo stanno già dimostrando promuovendo l'efficienza energetica e lo sviluppo delle Comunità Energetiche Rinnovabili. Chiediamo che le nuove infrastrutture siano progettate con questa stessa sensibilità, rispettando l’ambiente e valorizzando il paesaggio che è, a tutti gli effetti, il nostro primo capitale economico”.

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