Le polemiche politiche sui "Falchi" non si placano. Fratelli d'Italia: "Giunta colpevole"
Pierotti e Rufo Spina: "L'amministrazione ha mentito"
Da una parte l'indagine penale, con la presunzione di innocenza per gli indagati, dall'altra parte un colpevole politico già certo per Fratelli d'Italia: l'amministrazione comunale di Rimini. Carlo Rufo Spina e Alessandro Pierotti tornano all'attacco, rispondendo all'ultimo intervento del Pd, parlando di "gravi responsabilità politiche e amministrative della giunta" che in consiglio comunale "ha chiaramente e deliberatamente mentito al consigliere Spina e alla città dicendo di essere all’oscuro di tutto, nonostante risulti provato per documenti protocollati dallo stesso comune che i fatti di indagine erano stati portati all’attenzione del sindaco e del comandante della polizia locale senza che questi aprissero quantomeno una indagine interna".
Rufo Spina e Pierotti incalzano: "Sono domande legittime sul funzionamento dell’amministrazione e sulla gestione della vicenda. Il punto non è formulare processi anticipati. Il punto è capire che cosa fosse noto ai vertici, se fossero arrivate segnalazioni, quando siano state ricevute e quali iniziative siano state adottate. In questo il comune ha chiaramente mentito alla Città perché è chiaro che fosse a conoscenza di tutto. Il garantismo non può diventare uno scudo per evitare le domande".
Gli esponenti del centrodestra riminese chiedono a gran voce le dimissioni dell'assessore Magrini, oltre che del comandante della polizia Locale Rossi: "Il mancato controllo su fatti apertamente segnalati dai cittadini e aver mentito apertamente alla città sulla non conoscenza di tali segnalazioni sono colpe amministrative troppo gravi da poter essere coperte da un maldestro tentativo di autoconservazione".
"Fratelli d’Italia ritiene necessario fare chiarezza, nel rispetto delle persone coinvolte, delle procedure e del lavoro della magistratura. La credibilità della Polizia Locale si tutela anche attraverso la massima trasparenza e distinguendo le eventuali responsabilità individuali dall’impegno quotidiano degli operatori che svolgono correttamente il proprio servizio. La presunzione di innocenza è un diritto. La trasparenza amministrativa è un dovere", chiosano Rufo Spina e Pierotti.
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