Le sfide della scuola per il 2024 a Rimini, tra tagli dei fondi statali e una maggior inclusività
Scuola: le riflessioni della vicesindaca Bellini
La vicesindaca di Rimini Chiara Bellini esprime in una nota la preoccupazione per i tagli di fondi statali ai Comuni. In ambito scolastico, Rimini investe circa 6 milioni per l’accoglienza degli studenti con disabilità e le domande sono in numero crescente. “Saranno ancora sostenibili alla luce del nuovo scenario legato al deficitario trasferimento di risorse ai bilanci locali?”, si domanda Bellini.
Rimini è comunque “attrezzata, nei limiti permessi a un ente locale, per garantire investimenti e strumenti a sostegno dei genitori e degli studenti riminesi”.
E il 2024, evidenzia, porterà “l’avvio di progettualità e investimenti: i cantieri pnrr per la realizzazione dei tre nuovi nidi e l’investimento di lungo corso sull’accesso, la gratuità e l’implemento dei posti”.
Inoltre verranno confermate o sviluppate nuove sperimentazioni, come Rimini laboratorio Anci per il contrasto all’evasione scolastica, oppure le progettualità post scolastiche o il prolungamento del servizio nel periodo estivo.
L’obiettivo di palazzo Garampi è rendere la scuola più inclusiva e partecipativa.
Sul fronte dell’inclusività, argomenta Bellini, “servono criteri di accesso equi che ne permettano la frequenza al maggior numero di persone e famiglie possibili, a partire proprio da quelle che, per questioni meramente di possibilità economiche, rischierebbero di rimanere fuori”.
“Per questo – prosegue – la gratuità dei nidi è ampliata e sostenuta anche dall’aumento dei posti nel sistema pubblico e privato, da criteri di accesso più equi e che sostengano le situazioni più critiche, come ad esempio quelle delle madri in uscita da percorsi di violenza, da sistemi di diritto allo studio: trasporti, mense, sostegno all’acquisto di materiale didattico come i libri e gli ausili didattici”.
Per una scuola più partecipativa si prevede “l’avvio a dicembre di un gruppo educativo post scuola pomeridiano sperimentale nella scuola primaria Lagomaggio” e “un tempo pieno creativo, replicabile anche in altre realtà, dove si aggiungono grazie alla collaborazione tra Comune, istituzioni scolastiche e associazioni, contenuti di tipo diverso da quello prettamente scolastico”.
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