L'ex ferrovia diventa moderna ciclabile: 300 persone all'inaugurazione a Santarcangelo
Il sindaco Sacchetti: “Un sogno di rigenerazione urbana, sociale e culturale che oggi diventa realtà”
Questa mattina (sabato 6 giugno), alla presenza di quasi 300 persone, tra rappresentanti delle istituzioni, gruppi sportivi e cittadini, si è svolta la biciclettata inaugurale della nuova ciclabile ex ferrovia Santarcangelo-Urbino.
A guidare la carovana di biciclette lungo il nuovo tracciato è stato il sindaco Filippo Sacchetti, che ha accompagnato i numerosi partecipanti lungo un percorso a tappe alla scoperta di un’opera immaginata e mai compiuta che fa parte di un capitolo significativo della storia di Santarcangelo e che racchiude progetti e interventi portati avanti da questa Amministrazione e da quelle che l’hanno preceduta, e per questo ancor più rilevante. Presenti all’iniziativa anche la consigliera regionale Alice Parma e Nadia Rossi, amministratrice unica di Anthea, che hanno pedalato al fianco della giunta al gran completo, dei tecnici del settore territorio, a diversi consiglieri comunali e a gruppi ciclistici in divisa: dalla Titanica di San Marino a Top Automazioni e a Cicli Matteoni con rappresentanze del gruppo femminile Le Randagie e di quello I Love Respect.
Alla partenza dalla Stazione il sindaco ha ricordato come la nuova ciclabile rappresenti uno dei simboli più concreti del modello della “Città dei 15 minuti”, adottato dall’Amministrazione comunale fin dal suo insediamento: “Un progetto che punta a costruire una rete di mobilità lenta e sostenibile capace di connettere in modo efficiente il centro e le frazioni, consentendo alle persone di raggiungere in bicicletta, entro pochi minuti, la maggior parte delle funzioni essenziali della vita quotidiana: dai servizi sanitari a quelli culturali, dagli spazi verdi alle scuole, fino alle opportunità legate allo sport e al tempo libero”.
La ciclabile lungo il tracciato della ex ferrovia si inserisce infatti nel sistema della Bicipolitana, una rete di nove linee interconnesse che abbracciano il territorio per una lunghezza complessiva di oltre 40 chilometri, pensata per rendere gli spostamenti sostenibili, sicuri e accessibili.
“Una rivoluzione culturale, prima ancora che infrastrutturale” l’ha definita Sacchetti. “Il sogno di una generazione di amministratori convinti che una città con la qualità di Santarcangelo possa e debba trasformarsi attraverso la rigenerazione urbana e culturale dei suoi luoghi più rappresentativi. Da questa visione è nata poi la Città dei 15 minuti, non uno slogan, ma un’idea di sviluppo dove tempo e prossimità diventano fattori materiali di mobilità sostenibile, ma anche elementi immateriali capaci di generare opportunità, servizi e occasioni di incontro tra le persone”.
“Con quest’opera – conclude il sindaco – abbiamo riportato alla luce una storia che affonda le proprie radici oltre un secolo fa: quella della ferrovia mai realizzata che avrebbe dovuto collegare Santarcangelo a Urbino. Un’infrastruttura sognata e progettata negli anni in cui il mito della locomotiva rappresentava l’idea di un progresso che avrebbe aperto all’uomo nuove prospettive di sviluppo e conoscenza. Di qui l’idea di lasciare sul territorio un segno tangibile: la grande locomotiva realizzata dall’artista Nikki Rifiutile con materiali di recupero, che oggi rappresenta un simbolo di questa storia e della sua reinterpretazione contemporanea. Adesso il sogno continua perché pur avendo realizzato l’anello verde nel centro urbano, il tracciato della ex ferrovia prosegue fino alla Buzzi Unicem; per questo ci impegneremo per completare l’opera e gli altri collegamenti ciclopedonali previsti dalla Bicipolitana cittadina, rafforzando una rete sempre più capillare, sicura e accessibile”.
Dopo l’intervento di Nikki Rifiutile che ha raccontato il lavoro di realizzazione dell’opera, Stefano Stargiotti ha letto i versi de “La Tradotta” di Tonino Guerra e de “I Sogni” di Raffaello Baldini.
Nel corso dell’iniziativa altre due tappe particolarmente significative: al casello recentemente riqualificato all’altezza di via Rughi e al ponticello situato in via Europa. Alla prima fermata hanno preso la parola la vice sindaca e assessora ai Lavori pubblici Michela Mussoni, che ha descritto sinteticamente l’intervento di rigenerazione effettuato, l’assessore al Welfare di Comunità Filippo Borghesi che ha sottolineato il valore sociale della destinazione attuale dell’immobile e Claudia Corsini, responsabile dei Servizi sociali dell’Unione di Comuni Valmarecchia, che ha illustrato più nel dettaglio il progetto di accoglienza destinato a persone con disabilità inserite in percorsi per il potenziamento della loro autonomia. All’altezza del ponticello di via Europa, invece, il sindaco e Loris Foschi per l’impresa edile Foschi hanno presentato una testimonianza dell’ingegneria ferroviaria storica progettata per garantire la sicurezza del tracciato e una corretta gestione delle acque superficiali e sotterranee. Poi la tappa conclusiva, dove l’architetto Massimo Bottini ha ricostruito la storia dell’ex Ferrovia Santarcangelo-Urbino proiettandone l’eredità nel presente e nel futuro e il sindaco Sacchetti – prima del brindisi inaugurale – ha ringraziato tutti i partecipanti e coloro che hanno reso possibile l’iniziativa, oltre a Onide Pazzini di Forever House che ha gentilmente offerto il buffet animato dalla musica di Paolo Sgallini, che aveva già accompagnato l’inaugurazione dell’opera di Nikki Rifiutile intonando “La Locomotiva” di Francesco Guccini.
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