Lupi, Alice Parma difende operato della Regione: "È il Governo che deve fare la sua parte"
La consigliera regionale: "Amministrazione regionale attenta su monitoraggio e pervenzione"
Alice Parma difende l'operato della regione Emilia Romagna sulla gestione del lupo, sottolineando l'attivazione, nel Riminese, di un sistema di monitoraggio e l'apertura di un tavolo di confronto istituito dal Prefetto e coordinato dai Carabinieri forestali. "Sul fronte della prevenzione - spiega Parma, consigliera regionale del Pd - vengono messi a disposizione ogni anno tra i 300 e i 350 mila euro per sistemi di protezione dai danni causati dalla fauna selvatica, con un punteggio aggiuntivo per gli interventi relativi al lupo, che ha consentito di finanziare tutte le domande presentate nel corso degli anni. A queste risorse si aggiungono un bando straordinario da 2 milioni di euro, appena concluso, e un ulteriore bando da 3,5 milioni previsto entro la fine dell’anno. Fondi destinati a sostenere interventi come recinzioni, cani da guardiania e altri sistemi di protezione". Una questione fondamentale è quella legata agli indennizzi di chi subisce danni dai raid dei lupi: "Con le disposizioni approvate nel maggio 2025, il termine massimo per la conclusione delle istruttorie è stato ridotto a 30 giorni".
Parma difende la Regione e attribuisce responsabilità al governo:"Il quadro normativo nazionale condiziona concretamente le possibilità di intervento delle Regioni. L’Emilia-Romagna ha già scritto più volte ai Ministeri competenti e a Ispra per chiedere un confronto. La richiesta, condivisa all’unanimità dalle Regioni in sede di Commissione Politiche agricole nazionale, è ancora senza riscontro. È necessario che anche il Governo faccia la propria parte, affrontando gli ostacoli normativi e mettendo a disposizione strumenti chiari ed efficaci".
"La Regione non si sottrae alle proprie responsabilità e non ignora le preoccupazioni del territorio. Monitoraggio, prevenzione, risorse economiche e procedure di indennizzo sono già realtà. Questo non significa che ogni problema sia risolto, ma che esiste un lavoro concreto da portare avanti. Non servono contrapposizioni o la riproposizione di strumenti già attivi: servono collaborazione istituzionale, interventi efficaci e un’assunzione di responsabilità anche a livello nazionale, per dare risposte concrete ai cittadini e a chi vive e lavora ogni giorno sul territorio", chiosa la consigliera regionale.
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