Macro aggregazioni in spiaggia, Cna: “Non sono una minaccia, né la soluzione"
"Vanno valutate caso per caso", dice il presidente di Cna Rimini Polazzi
“In questi anni Cna ha portato avanti con convinzione il proprio impegno a tutela dei concessionari balneari, rappresentandone le istanze in una fase lunga e complessa, segnata da incertezze normative e continui rinvii. Oggi, di fronte a uno scenario nel quale le procedure di evidenza pubblica rappresentano ormai un passaggio concreto, riteniamo altrettanto importante accompagnare le imprese e contribuire a governare questo percorso, affinché il cambiamento possa tradursi in un’opportunità e non penalizzi il patrimonio imprenditoriale che ha fatto la storia della nostra spiaggia”. È questa la posizione espressa dal presidente di Cna Rimini, Marco Polazzi, che interviene nel vivo del dibattito cittadino sul futuro della spiaggia riminese e sul Piano dell’Arenile.
“Le macroaggregazioni – spiega Polazzi – non vanno considerate né come una minaccia a priori né come una soluzione valida indistintamente per tutta la spiaggia. Crediamo serva un approccio pragmatico, capace di valutarle caso per caso, sulla base delle caratteristiche delle diverse aree e dei progetti che possono nascere. Dove possono favorire investimenti, innovazione, qualità dei servizi e collaborazione tra imprese rappresentano certamente un’opportunità da considerare. Allo stesso tempo, occorre garantire che il percorso salvaguardi il pluralismo imprenditoriale e offra concrete possibilità anche alle piccole imprese, che costituiscono una parte fondamentale dell’identità e della forza del nostro sistema turistico”.
La questione fondamentale, secondo Cna Rimini, ruota quindi attorno alla capacità di trovare un equilibrio tra investimenti, ammodernamento dei servizi, sostenibilità e tutela del tessuto imprenditoriale esistente.
“Per innovare servono capitali, ma i capitali da soli non bastano – prosegue il presidente di Cna Rimini –. Servono il know-how di chi vive la spiaggia da generazioni, la flessibilità e la passione delle nostre piccole e medie imprese, insieme a nuove energie e competenze. La sfida è riuscire a mettere in relazione mondi diversi: tradizione e innovazione, esperienza locale e capacità di investimento. Le aggregazioni possono essere uno degli strumenti attraverso cui farlo, purché siano costruite tenendo conto delle specificità del territorio e senza disperdere quel patrimonio diffuso di imprenditorialità che rappresenta un valore per Rimini”.
Una visione che punta quindi a innovare senza cancellare l'identità balneare riminese: “La nostra storia non è un ostacolo al cambiamento, ma la base solida da cui partire. Rimini ha costruito la sua leadership su un’imprenditorialità diffusa e dobbiamo fare in modo che questo patrimonio possa continuare a essere protagonista anche nella nuova fase che si apre. Non si tratta di scegliere tra la spiaggia di ieri e quella di domani, ma di costruire il futuro partendo dalle nostre radici, favorendo investimenti di qualità e ponendo sempre al centro anche la sostenibilità ambientale degli interventi”.
A conferma dell'interesse e della forte esigenza di approfondimento da parte del settore, nella giornata di ieri, lunedì 7 settembre, Cna Rimini ha promosso un partecipo webinar dedicato proprio alle macro aggregazioni e alle novità del Piano dell’Arenile. Un incontro operativo e di confronto tecnico che ha visto una significativa partecipazione degli operatori del settore ed è stato arricchito dagli interventi diretti dell’Assessora all’Urbanistica, Pianificazione del Territorio e Demanio Valentina Ridolfi e della Dirigente del Settore marketing territoriale, waterfront e nuovo demanio Catia Caprili.
“Il webinar di ieri – sottolinea Polazzi – ha dimostrato, con le decine di domande arrivate dagli operatori, quanto gli imprenditori abbiano voglia di capire, approfondire e farsi trovare pronti. È stato un momento importante di chiarezza sulle norme, i criteri e gli strumenti a disposizione. Ringraziamo l'Assessora Ridolfi e la Dirigente Caprili per la disponibilità al confronto diretto. È proprio attraverso un dialogo costante e concreto tra Amministrazione, associazioni e imprese che possiamo affrontare una fase così delicata, facendo emergere criticità e opportunità e costruendo soluzioni il più possibile condivise”. E dopo due decenni di incertezza, per Cna Rimini diventa fondamentale affrontare concretamente la fase che si apre.
“Per molti anni il confronto si è concentrato sulla prospettiva delle gare e sulle modalità con cui tutelare gli attuali operatori. Cna ha fatto e continuerà a fare la propria parte nella difesa delle imprese e del valore che hanno costruito nel tempo. Oggi, però, dobbiamo anche prendere atto del nuovo scenario e lavorare perché questo passaggio sia governato nel modo migliore possibile. Abbiamo fiducia nel percorso intrapreso dall’Amministrazione comunale e riteniamo che il Piano dell’Arenile rappresenti un tassello fondamentale di questo processo. Una fiducia che per noi significa anche continuare a confrontarci sui contenuti, evidenziare le criticità e contribuire a migliorare le soluzioni attraverso un dialogo aperto e costruttivo. L’obiettivo deve essere creare le condizioni perché innovazione e investimenti possano convivere con la tutela della piccola impresa e dell’imprenditorialità diffusa che ha reso Rimini ciò che è. È su questo equilibrio, e attraverso il confronto tra tutti i soggetti coinvolti, che va costruita la spiaggia del futuro”, chiosa Polazzi.
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