Macro aggregazioni in spiaggia, Cna: “Non sono una minaccia, né la soluzione"

"Vanno valutate caso per caso", dice il presidente di Cna Rimini Polazzi

08 settembre 2026 14:50
Macro aggregazioni in spiaggia, Cna: “Non sono una minaccia, né la soluzione" - Marco Polazzi, presidente di Cna RImini
Marco Polazzi, presidente di Cna RImini
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“In questi anni Cna ha portato avanti con convinzione il proprio impegno a tutela dei concessionari balneari, rappresentandone le istanze in una fase lunga e complessa, segnata da incertezze normative e continui rinvii. Oggi, di fronte a uno scenario nel quale le procedure di evidenza pubblica rappresentano ormai un passaggio concreto, riteniamo altrettanto importante accompagnare le imprese e contribuire a governare questo percorso, affinché il cambiamento possa tradursi in un’opportunità e non penalizzi il patrimonio imprenditoriale che ha fatto la storia della nostra spiaggia”. È questa la posizione espressa dal presidente di Cna Rimini, Marco Polazzi, che interviene nel vivo del dibattito cittadino sul futuro della spiaggia riminese e sul Piano dell’Arenile.

Le macroaggregazioni – spiega Polazzi – non vanno considerate né come una minaccia a priori né come una soluzione valida indistintamente per tutta la spiaggia. Crediamo serva un approccio pragmatico, capace di valutarle caso per caso, sulla base delle caratteristiche delle diverse aree e dei progetti che possono nascere. Dove possono favorire investimenti, innovazione, qualità dei servizi e collaborazione tra imprese rappresentano certamente un’opportunità da considerare. Allo stesso tempo, occorre garantire che il percorso salvaguardi il pluralismo imprenditoriale e offra concrete possibilità anche alle piccole imprese, che costituiscono una parte fondamentale dell’identità e della forza del nostro sistema turistico”.

La questione fondamentale, secondo Cna Rimini, ruota quindi attorno alla capacità di trovare un equilibrio tra investimenti, ammodernamento dei servizi, sostenibilità e tutela del tessuto imprenditoriale esistente.

Per innovare servono capitali, ma i capitali da soli non bastano – prosegue il presidente di Cna Rimini –. Servono il know-how di chi vive la spiaggia da generazioni, la flessibilità e la passione delle nostre piccole e medie imprese, insieme a nuove energie e competenze. La sfida è riuscire a mettere in relazione mondi diversi: tradizione e innovazione, esperienza locale e capacità di investimento. Le aggregazioni possono essere uno degli strumenti attraverso cui farlo, purché siano costruite tenendo conto delle specificità del territorio e senza disperdere quel patrimonio diffuso di imprenditorialità che rappresenta un valore per Rimini”.

Una visione che punta quindi a innovare senza cancellare l'identità balneare riminese: “La nostra storia non è un ostacolo al cambiamento, ma la base solida da cui partire. Rimini ha costruito la sua leadership su un’imprenditorialità diffusa e dobbiamo fare in modo che questo patrimonio possa continuare a essere protagonista anche nella nuova fase che si apre. Non si tratta di scegliere tra la spiaggia di ieri e quella di domani, ma di costruire il futuro partendo dalle nostre radici, favorendo investimenti di qualità e ponendo sempre al centro anche la sostenibilità ambientale degli interventi”.

A conferma dell'interesse e della forte esigenza di approfondimento da parte del settore, nella giornata di ieri, lunedì 7 settembre, Cna Rimini ha promosso un partecipo webinar dedicato proprio alle macro aggregazioni e alle novità del Piano dell’Arenile. Un incontro operativo e di confronto tecnico che ha visto una significativa partecipazione degli operatori del settore ed è stato arricchito dagli interventi diretti dell’Assessora all’Urbanistica, Pianificazione del Territorio e Demanio Valentina Ridolfi e della Dirigente del Settore marketing territoriale, waterfront e nuovo demanio Catia Caprili.

“Il webinar di ieri – sottolinea Polazzi – ha dimostrato, con le decine di domande arrivate dagli operatori, quanto gli imprenditori abbiano voglia di capire, approfondire e farsi trovare pronti. È stato un momento importante di chiarezza sulle norme, i criteri e gli strumenti a disposizione. Ringraziamo l'Assessora Ridolfi e la Dirigente Caprili per la disponibilità al confronto diretto. È proprio attraverso un dialogo costante e concreto tra Amministrazione, associazioni e imprese che possiamo affrontare una fase così delicata, facendo emergere criticità e opportunità e costruendo soluzioni il più possibile condivise”. E dopo due decenni di incertezza, per Cna Rimini diventa fondamentale affrontare concretamente la fase che si apre.

Per molti anni il confronto si è concentrato sulla prospettiva delle gare e sulle modalità con cui tutelare gli attuali operatori. Cna ha fatto e continuerà a fare la propria parte nella difesa delle imprese e del valore che hanno costruito nel tempo. Oggi, però, dobbiamo anche prendere atto del nuovo scenario e lavorare perché questo passaggio sia governato nel modo migliore possibile. Abbiamo fiducia nel percorso intrapreso dall’Amministrazione comunale e riteniamo che il Piano dell’Arenile rappresenti un tassello fondamentale di questo processo. Una fiducia che per noi significa anche continuare a confrontarci sui contenuti, evidenziare le criticità e contribuire a migliorare le soluzioni attraverso un dialogo aperto e costruttivo. L’obiettivo deve essere creare le condizioni perché innovazione e investimenti possano convivere con la tutela della piccola impresa e dell’imprenditorialità diffusa che ha reso Rimini ciò che è. È su questo equilibrio, e attraverso il confronto tra tutti i soggetti coinvolti, che va costruita la spiaggia del futuro”, chiosa Polazzi.

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