Madre di un figlio con disabilità vince in Tribunale: potrà lavorare solo al mattino

Il ricorso contro un'azienda del settore della grande distribuzione

30 giugno 2026 12:51
Madre di un figlio con disabilità vince in Tribunale: potrà lavorare solo al mattino - Tribunale del lavoro, sentenza REPERTORIO
Tribunale del lavoro, sentenza REPERTORIO
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Una lavoratrice della Provincia di Rimini ha vinto la propria battaglia legale al Tribunale del lavoro, con un'azienda del settore della grande distribuzione, ottenendo la possibilità di svolgere turni esclusivamente al mattino, per accudire il figlio minore con disabilità. A darne notizia è la consiglierà di parità della Provincia, Adriana Ventura, che ha sostenuto il ricorso dell'avvocato della donna.

"Con questa sentenza, l'ambito soggettivo delle persone tutelate deve ritenersi arricchito visto che è stato affermato che il divieto di discriminazioni indirette fondate sulla disabilità si applica anche ai lavoratori che non sono disabili, bensì caregiver di un figlio affetto da disabilità. Ciò sottolinea l'importanza di interpretare gli accomodamenti ragionevoli da adottare a favore del caregiver (ossia di un lavoratore non direttamente affetto da handicap, ma che si occupi del figlio disabile) alla luce sia della Carta dei diritti fondamentali Ue (artt. 24 e 26, concernenti i diritti dei minori), sia della Convenzione Onu (art. 2, che detta la nozione di “accomodamenti ragionevoli”)", evidenzia Ventura.

Partendo, dunque, dalla nozione di “accomodamenti ragionevoli” come "le modifiche e gli adattamenti necessari ed appropriati che non impongano un onere sproporzionato o eccessivo adottati, ove ve ne sia necessità in casi particolari, per garantire alle persone con disabilità il godimento e l'esercizio, su base di uguaglianza con gli altri, di tutti i diritti umani e delle libertà fondamentali", deve ritenersi, da una parte, "che i minori abbiano diritto alla protezione e alle cure necessarie al loro benessere, dall'altra, che gli accomodamenti ragionevoli non siano limitati alle esigenze dei disabili sul luogo di lavoro".

Il genitore lavoratore deve essere in grado "di fornire al figlio disabile l'assistenza di cui ha bisogno, il che implica l'obbligo, per il datore di lavoro, di adeguare le condizioni di lavoro di tale genitore. Un accomodamento ragionevole è molto più di un principio giuridico: è il metro di misura dell'inclusione in una società civile", chiosa Ventura.

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