Maiolo, allevamento Fileni: polemica sulle competenze dei controlli. Interviene il Comitato Per la Valmarecchia
Dubbi su Regione e AUSL: il Comitato contesta le interpretazioni e chiede verifiche ispettive
Negli ultimi giorni sono emerse posizioni che destano forte preoccupazione. Da un lato, la risposta formale dell’Assessore regionale alla Salute, Massimo Fabi, del 29 aprile 2026, secondo cui l’AUSL non avrebbe competenza nel verificare il rispetto del Regolamento (UE) 2018/848 negli allevamenti biologici in tema di benessere animale.
Dall’altro, dichiarazioni informali di esponenti della maggioranza regionale secondo cui la Regione Emilia-Romagna non avrebbe competenze dirette sui controlli del biologico, demandando le verifiche ai soli organismi privati di certificazione. Secondo questa impostazione, la conformità al metodo biologico sarebbe quindi una questione esclusivamente commerciale e non pubblica.
Il Comitato PER la Valmarecchia contesta questa interpretazione, ritenendola errata e fuorviante, ricordando che il PAUR n. 498/2022 ha autorizzato l’allevamento di Cavallara solo come impianto totalmente biologico. La conformità al Regolamento europeo è infatti alla base delle valutazioni su VIA, emissioni, sostenibilità e benessere animale.
Per questo il Comitato ha inviato una diffida alla Regione chiedendo controlli ispettivi interforze, la revisione della modifica autorizzata da ARPAE e l’eventuale attivazione dell’autotutela sul PAUR. Il Comitato ribadisce infine che la Regione, come autorità competente, non può sottrarsi ai propri obblighi di vigilanza e che il rispetto delle norme sul biologico è una questione di legalità e tutela del territorio.
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