Manuela Bianchi dimessa dall'ospedale: "Non mollo, ma bugie e offese possono distruggere una persona"

L'avvocata della donna, nuora di Pierina Paganelli, annuncia nuove querele per commenti diffamatori sul web

22 giugno 2026 13:57
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Sono ore concitate per Manuela Bianchi, la nuora di Pierina Paganelli. Sabato è stata ricoverata in ospedale, dopo aver assunto dosi eccessive di un calmante. Dopo essere stata dimessa, Bianchi ha diffuso un messaggio, tramite la propria legale, l'avvocata Nunzia Barzan, ribadendo di non aver tentato di togliersi la vita (ipotesi prontamente sconfessata dallo stesso studio legale) e di aver assunto una dose eccessiva di calmante, vivendo un momento di grande difficoltà e cercando di attutire l'ansia da esso generata: "Da tempo - scrive - sono seguita da medici e specialisti che mi aiutano ad affrontare tutto questo. Questa volta, però, il peso è diventato troppo grande e ho abusato delle medicine che mi erano state prescritte. Vorrei che chiunque legga queste parole si fermasse un momento a riflettere. Una parola pronunciata senza conoscere la verità può ferire profondamente. Centinaia di parole, migliaia di giudizi, bugie e offese possono distruggere una persona". Il riferimento è a quella "gogna mediatica", usando le parole della sua legale, a cui è stata sottoposta, specie dopo l'assoluzione in primo grado di Dassilva. Bianchi ribadisce di vivere da tre anni un dolore senza fine, per la morte di Pierina Paganelli e per la gogna mediatica: "Hanno distrutto la mia dignità di donna. Mi hanno umiliata, giudicata, insultata e colpita senza conoscere davvero chi sono. Ho perso il lavoro, perché nessuno vuole essere associato a un nome continuamente esposto e giudicato. Ho perso amicizie, serenità e quella normalità che per molti è scontata. Ogni giorno ho dovuto convivere con accuse, menzogne, cattiverie e parole che, ripetute all’infinito, finiscono per scavare dentro una persona fino a farla crollare", le sue parole. Manuela rassicura però: "Non mollo. Continuerò a lottare per mia figlia, per la mia famiglia, per la verità, per la memoria di mia suocera Piera e per me stessa. Le medicine da oggi serviranno soltanto a curarmi, non a farmi del male. Troverò la forza nelle persone che amo e nella mia fede, che non mi ha mai abbandonata".

Nel contempo, la notizia del ricovero di Manuela Bianchi ha scatenato gli haters del web, con commenti diffamatori, ingiuriosi e minacciosi apparsi sui social e sulla piattaforme web, nonostante l'appello fatto dall'avvocata Barzan affinché si interrompesse questo flusso di parole al veleno contro la propria assistita. Lo studio Barzan annuncia così il deposito di diverse querele. "L’attività di monitoraggio e analisi proseguirà senza alcuna interruzione, con l’esame puntuale e sistematico di ogni singolo commento, post, messaggio e contenuto diffuso online. Quanto sta emergendo appare sempre più riconducibile a una vera e propria azione coordinata e organizzata finalizzata alla sistematica delegittimazione, denigrazione e distruzione dell’immagine personale e sociale della nostra assistita", le parole dell'avvocata Barzan.

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