Marco Ragini, sammarinese giramondo: è la nuova guida della nazionale della Mongolia

In Mongolia aveva già allenato l'Ulaanbaatar

17 maggio 2026 16:09
Marco Ragini, sammarinese giramondo: è la nuova guida della nazionale della Mongolia - Marco Ragini
Marco Ragini
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Passione ed emozioni sono le due parole chiave per descrivere Marco Ragini, allenatore di calcio giramondo. Oggi è il nuovo commissario tecnico della Mongolia, ma oltre a guidare la nazionale dei "lupi blu", per la stessa federazione ricoprirà il ruolo di coordinatore di tutte le nazionali, dall'Under 17 in su, e anche di coach degli allenatori locali. Nella sua carriera, iniziata a fine anni '90, Ragini ha allenato in Europa, non solo in Italia e a San Marino, in Asia e Africa. Viaggiare, scoprire nuove culture calcistiche e non solo, sono una prerogativa della sua vita, che naturalmente ruota attorno al pallone. Passione, appunto, per questo sport; emozioni da vivere in luoghi esotici, lontani dalle proprie comfort zone. E non c'è più nulla di più diverso da una comfort zone, che ritrovarsi a 1700 metri di altitudine ad allenare la propria squadra, con tre calzamaglie per difendersi da un significativo -23 (gradi). Gli è successo proprio in Mongolia, otto anni fa, da allenatore del club della capitale, l'Ulaanbaatar. Chiamato a guidare una squadra in crisi, reduce da un terzultimo posto, Ragini ha sfiorato una clamorosa vittoria, arrivando secondo a un punto dalla vetta. In Mongolia il calcio è solo la sesta disciplina per popolarità, prima c'è il Bokh, una sorta di wrestling, le corse dei cavalli, il tiro con l'arco su cavalli, infine basket e pallavolo. Le gare del campionato di calcio locale hanno un seguito paragonabile a un terza categoria riminese (un centinaio scarso di spettatori), almeno per la nazionale c'è il sentimento patriottico che porta a riempire lo stadio. Lo racconta divertito lo stesso Ragini, la cui vera sfida è far crescere il movimento calcistico locale, facendo "innamorare" più persone possibile di questo sport. Prima della Mongolia, l'ultima esperienza da allenatore, per il sammarinese, è stata sempre in Asia, nel 2023-2024, da guida delle selezioni nazionali giovanili del Tagikistan: "Con l'Under 17 ho vinto il girone di qualificazione dell'Asian Cup e mi sono classificato per il mondiale. Fui anche premiato come allenatore rivelazione. Poi con l'Under 21 ho fatto giocare i miei ragazzi dell'Under 17: perché i ragazzi più grandi non avevano prospettive, quelli più giovani sì. Ho fatto come Baldini (neo ct della nazionale: a giugno giocherà due amichevoli con tutti i ragazzi dell'Under 21 più il portiere Donnarumma, ndr)". Da San Marino lo seguiranno in tanti nella sua avventura asiatica, grazie al web, mentre sul Titano ha allenato l'ultima volta nel 2021-2022, al Tre Fiori, quando subentrò a marzo per salvare la stagione dei gialloblù. "Ero senza squadra, in quel momento diciamo che ero senza richieste interssanti e mi annoiavo", racconta Ragini. "Il Tre Fiori era in difficoltà, avevano costruito una buona squadra, poi però i pezzi da novanta erano andati via. Fin dal primo allenamento ho visto che i ragazzi mi seguivano. Così ho detto ai dirigenti: vi porto in Europa. Si sono messi a ridere. A fine anno abbiamo vinto la Coppa Titano e siamo andati in Europa League. Veni, vidi, vici, come Giulio Cesare". Un mister così globetrotter non poteva certo mancare l'appuntamento con l'Europa.

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