Marecchia e Uso: torna il divieto di caccia lungo i percorsi ciclopedonali
Stop alla caccia entro 50 metri dai tracciati: il provvedimento punta a garantire sicurezza a ciclisti, escursionisti e frequentatori dei due percorsi
Con l’inizio della stagione venatoria 2026/2026 torna in vigore anche il divieto di caccia lungo i fiumi Marecchia e Uso che dal 2025 l’Amministrazione comunale ha reso, unificando e razionalizzando le due precedenti disposizioni che regolamentavano separatamente i due percorsi storico-naturalistici.
La caccia, dunque, è vietata sia in forma vagante sia con appostamenti temporanei – fatti salvi quelli fissi regolarmente autorizzati dalla Regione – lungo i percorsi ciclopedonali dei fiumi Marecchia e Uso in una fascia di larghezza di 50 metri a destra e a sinistra degli stessi, sia verso monte che verso valle, con obbligo di tenere il fucile scarico in tali fasce e divieto di sparare nelle zone adiacenti in modo che la traiettoria di tiro attraversi i percorsi stessi.
Il provvedimento è finalizzato a evitare pericoli per l’incolumità e la sicurezza pubblica, anche alla luce delle segnalazioni presentate dagli utenti nonché degli episodi accaduti in passato che hanno generato un forte allarme sociale, poiché i percorsi lungo i due fiumi in oggetto sono molto frequentato sia per attività ludico-didattiche che per le peculiarità storico-naturalistiche del sito, oltre ad essere molto apprezzato ed utilizzato dai cicloturisti, anche stranieri, per la bellezza del paesaggio attraversa il quale si snoda il tracciato
A controllare il rispetto dell’ordinanza sono i Carabinieri del Nucleo Forestale, gli agenti di Polizia provinciale e le Guardie volontarie delle associazioni venatorie e ambientali, che in caso di violazioni riscontrate possono irrogare le sanzioni previste dalle normative in materia di attività venatoria, comprese le conseguenze previste dal Codice penale.
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