Marecchia Sailing Cup: la regata riminese cresce e diventa un festival
L’ottava edizione ha animato San Giuliano con cinque giorni di musica, laboratori e iniziative sulla sostenibilità
Domenica 2 agosto si è conclusa l'ottava edizione della Marecchia Sailing Cup. La regata amatoriale più agonistica di sempre è diventata grande, trasformandosi in un festival che dal 29 luglio al 2 agosto ha animato San Giuliano con concerti, workshop, laboratori, dibattiti, cineforum e una serata karaoke. Da quest'anno la manifestazione ha trovato una nuova casa, il Parco Briolini, diventato la location principale del Villaggio e di tutte le giornate del festival.
Per il terzo anno i partecipanti alla gara hanno avuto a disposizione uno spazio tutto loro e materiali di riuso (boccioni d'acqua, pallet e legname per costruire la propria imbarcazione), con i capicantiere a supervisionare il lavoro. Giorno dopo giorno il Villaggio si è riempito di barche in costruzione, di curiosi venuti a dare una sbirciatina e di chi, magari, l'anno prossimo scenderà in acqua.
La creazione del Villaggio è stata resa possibile grazie a Petroltecnica-Terra Therapy, non un semplice sponsor, ma un vero collaboratore della Marecchia Sailing Cup. Sostenitrice della promozione della sostenibilità e del volontariato giovanile, è un'azienda specializzata in ingegneria ambientale, bonifiche di siti inquinanti e gestione rifiuti industriali. Da quarant'anni al servizio dell'ambiente, Petroltecnica ha a cuore il territorio riminese e guarda al futuro. Quest'anno, però, non si è limitata a sostenere la manifestazione: ha costruito la propria imbarcazione ed è scesa in acqua insieme a tutti gli altri equipaggi.
Al Villaggio è arrivato anche il mare, quello vero. La Cooperativa Lavoratori del Mare, in collaborazione con MARE Società Cooperativa, ha portato alla Marecchia Sailing Cup il progetto #FishNoWaste, approvato e finanziato dall'Unione Europea nell'ambito del programma di cooperazione Interreg Italia-Croazia. Il progetto impegna la Cooperativa nel recupero, riciclo e riutilizzo dei rifiuti "pescati" dalla flotta di Rimini e nella riduzione dei rifiuti prodotti nei porti di pesca, per coinvolgere le comunità costiere nella tutela dell'ecosistema adriatico. Un tema che alla Marecchia si respira da sempre: qui le barche si costruiscono con quello che gli altri buttano via.
Le giornate sono state fitte, tra officine creative, workshop, swap market e serigrafia live. Sul palco si sono alternati Pinakotek, Marco Tomato, Sentralina, Emily, Panjea, Ponzio Pilates, SLEBO, Marco Kotov, I Le Lucertole, i Crema e i Cavalli Mongoli, freschi freschi del MI AMI Festival di Milano, con il dj set di VAQOOM a chiudere la notte di sabato.
A conclusione di queste giornate ricche di energia, divertimento e nuove connessioni, si è tenuta l'attesissima gara: 40 barche e circa 200 partecipanti, il numero più alto mai raggiunto nella storia della manifestazione. Una tradizione ormai irrinunciabile per molti riminesi.
Alle 16.30, sulla spiaggia libera di San Giuliano, sono partite la parata e le votazioni della giuria: barche costruite con materiali di riciclo non inquinanti e decorate in modo bizzarro e fantasioso hanno sfilato per accaparrarsi uno dei premi in palio. Alle 18.00 fumogeni colorati e musica hanno dato il segnale di partenza. Le imbarcazioni hanno attraversato i Sette mari e superato le sfide di percorso, fino ad attraccare alla spiaggia libera di Rivabella.
Una competizione particolarmente dura, su cui si è dovuta pronunciare la severa giuria, composta da Paolo Casarini, inventore; Enzo Pastore dell'associazione riminese Marinando; Eugenio Festa, allenatore nazionale di frisbee e giudice della Marecchia fin dalla prima edizione; Matteo Girometti, veterano di diverse edizioni passate della regata; e Francesca Mattei, assessora del Comune di Rimini. Alcuni team si sono distinti per capacità organizzative e abilità marinaresche, entrando a far parte dell'Albo d'Oro e ottenendo gloria imperitura.
Anche quest'anno sono stati previsti ricchi premi in palio per i vincitori, offerti dalle aziende del territorio. Il premio Barcaccia, per la barca più "sburona", costruita nel modo più originale, è andato ai Vikinghi per caso, davanti a Le derive emotive e a Speedy Pizza. A metterlo in palio è il Gruppo SGR.
I primi a tagliare il traguardo sono stati i Papercup Eridio Lake, che si sono portati a casa il premio Siluro per il vascello più veloce.
Il premio Ecoscafo, assegnato in collaborazione con Legambiente Valmarecchia e con Paolo Casarini alla barca distintasi per l'utilizzo di materiali ecosostenibili, è stato vinto dalle Ferrari Lucertole.
Novità dell'edizione 2026, il premio Ruggeri che Muove la Romagna è andato alla barca con il meccanismo di movimento più fantasioso, il miglior ingranaggio della flotta. A conquistarlo è stato l'equipaggio di Luci sul Fiume, che ha avuto l'idea di sfruttare la pressione dei fusti di birra per darsi una spinta in più: fisica applicata, spirito romagnolo e un pizzico di incoscienza, il mix perfetto per la Marecchia. Il premio è offerto da Ruggeri.
Al termine della regata si è tornati al Parco Briolini per le premiazioni, con vino e cozze gratuiti per chi ha gareggiato nel pomeriggio, e a chiudere lo scoppiettante dj set di Francis P, che ha fatto ballare tutti fino a tarda sera.
L'evento è organizzato da ZamZam APS, associazione giovanile che conta più di 40 ragazzi e ragazze che gratuitamente spendono parte del loro tempo libero per dare vita a progetti di rigenerazione urbana e di aggregazione per i più giovani. Al gruppo degli associati si aggiungono ogni anno volontari e volontarie da tutta la Romagna, per costruire un evento unico nel suo genere. A sostenere l'associazione c'è Riviera Banca, che ha scelto di affiancare i giovani del territorio.
Tra le spiagge di Tonino Guerra e le correnti leggere di un carosello pubblicitario d'altri tempi, la Marecchia Sailing Cup 2026 è scivolata via come un'Itaca felliniana, dove ogni boa è un ricordo, ogni onda una sfida, e ogni equipaggio un po' pirata, un po' poeta. L'appuntamento è per il prossimo anno. Nel frattempo, non perdete d'occhio il sito e il profilo Instagram @marecchiasailingcup: il vento delle novità soffia già forte.
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