Maresciallo Masini a Bologna: “Chi tutela noi?”. Il caso di Villa Verucchio ispira nuove norme del Governo
Il Comandante della Stazione Carabinieri di Villa Verucchio ha presenziato a Bologna a un evento di Fratelli d'Italia sul tema referendum sulla giustizia
Luciano Masini, il comandante della Stazione dei Carabinieri di Villa Verucchio, ha presenziato a Bologna a "Non c'è sicurezza senza giustizia", evento organizzato da Fratelli d'Italia per promuovere il sì al prossimo referendum sulla giustizia. Masini ha dichiarato: "Perché nessuno tutela noi? Io sapevo di essere inquisito ma l'ho accettato. Non potevo non intervenire, è il mio compito, ho fatto quello che sono stato costretto a fare".
"Bene aveva fatto ad intervenire secondo le regole e bene ha fatto a salvare vite umane. I cittadini vogliono una giustizia giusta che abbia un confine netto tra aggressore e difensore, una giustizia scevra da ideologia personale e soprattutto una giustizia che possa garantire i diritti di tutti e non solo di chi delinque", riferisce Domenica Spinelli, senatrice di Fratelli d'Italia, presente all'evento.
Il Ministro dell'Interno Piantedosi, anch'egli ospite, ha riferito che il caso di Masini sia stato di ispirazione per il Governo, sia per la normativa che prevede il sostegno economico dello Stato, finalizzato alla tutela legale, per gli appartenenti alle forze di polizia, sia per il decreto sicurezza al vaglio del Parlamento, laddove si prevede una sorta di registro di indagine "separato" per gli stessi, quando una condotta che possa costituire reato si sia materializzata in presenza di una causa di giustificazione (anche se il registro degli indagati rimane espressione giornalisticamente accettata, ma giuridicamente priva di fondamento, ndr).
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