Meloni alla mamma di Matteo: "Serve una legge nazionale per la sicurezza delle piscine"
La premier risponde alla famiglia del 12enne morto a Pennabilli e promette di accelerare l'iter del disegno di legge fermo in Parlamento: "Faremo la nostra parte"
Giorgia Meloni ha risposto alla lettera di Nicoletta Brandimarti, madre di Matteo, il dodicenne di San Benedetto del Tronto morto la domenica di Pasqua in una piscina idromassaggio di un hotel di Pennabilli. La presidente del Consiglio ha espresso vicinanza alla famiglia, definendo la perdita di un figlio un dolore "inconcepibile", e ha elogiato la scelta di donare gli organi del ragazzo.
Entrando nel merito della richiesta avanzata dalla madre, Meloni ha riconosciuto la necessità di una normativa nazionale che garantisca standard uniformi di sicurezza nelle piscine. La premier ha ricordato che esiste già un disegno di legge approvato dal Consiglio dei ministri nel luglio 2025, ma ancora in attesa del via libera definitivo del Parlamento.
Per accelerarne l'approvazione, Meloni ha annunciato che scriverà ai presidenti di Camera e Senato. Il provvedimento prevede regole più stringenti in materia di sicurezza, requisiti tecnici e igienico-sanitari, controlli e sanzioni, con l'obiettivo di ridurre il rischio di incidenti e tragedie come quella costata la vita a Matteo.
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