Meloni, più case ai giovani. Petitti replica: "Solo annunci. E a Rimini prezzi sempre più salati"
La consigliera Dem: "Come Regione interveniamo invece con atti concreti"

Durante il suo intervento al Meeting di Rimini, la Premier Giorgia Meloni ha annunciato l'intenzione del governo di varare un nuovo piano per dare case a prezzo calmierato alle giovani coppie. Per Emma Petitti, consigliera regionale del Pd, si tratta solo di annunci. "Al contrario come Regione interveniamo con atti concreti, come lo stanziamento di ulteriori risorse per la riqualificazione degli alloggi pubblici, di cui più di 600 mila dedicati alla sola provincia di Rimini, con l’obiettivo di renderli nuovamente disponibili per chi è in graduatoria. Inoltre, l'aumento delle risorse, fino a 10 milioni di euro per il fondo affitti 2025, per integrare i ritardi del Governo e sostenere le famiglie in difficoltà e contrastare la morosità incolpevole".
Petitti evidenzia che in Provincia di Rimini, grazie a fondi come quello regionale, è stato possibile riqualificare e recuperare decine di alloggi pubblici, circa trenta, avviando nuovi cantieri per aumentare l'offerta abitativa. Più in generale, dal 2020 a oggi, la Regione Emilia-Romagna ha stanziato 50 milioni di euro per la manutenzione dell’edilizia Erp, recuperando 2.086 alloggi in tutto il territorio regionale. Rimini è parte attiva di questo percorso, con interventi concreti che migliorano la qualità della vita e rafforzano la coesione sociale", aggiunge la consigliera Dem.
Nel 2025 dalla Regione arriveranno per la Provincia di Rimini 630.903 euro per interventi di manutenzione ordinaria e straordinaria sugli alloggi Erp, con contributi fino al 100% del costo per lavori compresi tra 5.000 e 25.000 euro per appartamento. "I fondi serviranno a rimettere in circolo alloggi pubblici oggi non pienamente utilizzabili, così da poterli assegnare alle famiglie già in attesa", spiega Petitti.
La situazione casa a Rimini, intanto, resta complicata. A giugno 2025, il prezzo medio di vendita a Rimini ha superato i 2.800 euro al metro quadrato, con punte oltre i 3.400 nelle zone centrali. Gli affitti sono aumentati del 28% in cinque anni, attestandosi su una media di 12,26 euro al metro quadrato. "La crescente diffusione degli affitti brevi sta riducendo la disponibilità di alloggi per locazioni stabili, con ricadute anche sul mercato del lavoro stagionale, penalizzato dalla difficoltà nel reperire personale a causa della scarsità di soluzioni abitative accessibili", commenta Petitti, che conclude: "Numeri che riflettono il bisogno della casa e dell'abitare come diritto e presupposto minimo per tutti gli altri, per trovare e mantenere un lavoro, permettersi una vita dignitosa e una partecipazione piena alla comunità".