Minacce aggravate, percosse e diffamazione a Manuela Bianchi: Valeria Bartolucci a processo
Il processo l'8 giugno. La legale: "Reati residuali contestati, dopo archiviazione accusa di stalking"
Minacce aggravate, diffamazione e percosse nei confronti di Manuela Bianchi: l'8 giugno 2026 Valeria Bartolucci, moglie di Louis Dassilva, sarà a processo per fatti risalenti al luglio 2024. In particolare vi fu uno scontro, davanti alle telecamere delle televisioni presenti in via del Ciclamino, nella cui concitazione Bartolucci è accusata di aver tirato con forza i capelli della Bianchi. Al vaglio degli inquirenti anche le scritte offensive sui muri e messaggi anonimi sull'ascensore del condominio dove la Bianchi abitava.
"La difesa di Manuela, persona offesa nel procedimento penale, prende atto del decreto di citazione diretta a giudizio disposto dalla Procura della Repubblica nei confronti dell'imputata per i reati contestati. Il provvedimento riguarda condotte che, secondo l'accusa, avrebbero incluso minacce aggravate, aggressione fisica e ripetute offese alla reputazione della persona offesa. La persona offesa parteciperà all'udienza predibattimentale con la consueta attenzione alle procedure e nel rispetto del processo penale in corso", dice l'avvocata Nunzia Barzan, come riferisce l'Ansa. "Siamo lieti di apprendere che, finalmente, la signora Bartolucci potrà difendersi di fronte ad un Giudice per i reati residuali che le vengono contestati e che, sino ad oggi, hanno visto l'intervento risolutivo del Gip di Rimini, dottoressa Ceccarelli, che ha ritenuto di archiviare l'accusa più grave di stalking mossa alla nostra assistita, per l'insussistenza della notizia di reato", ribadisce l'avvocata Chiara Rinaldi, che difende Bartolucci.
12.9°