Miramare, fermato in bici con la droga. Giallo telefonate: "Non erano i clienti, ma il fratello preoccupato"

Un 38enne è stato arrestato, in vista del processo il difensore, l'avvocato Damasco, ha chiesto il rito abbreviato subordinato alla perizia sul telefono

A cura di Riccardo Giannini Redazione
22 febbraio 2026 06:52
Miramare, fermato in bici con la droga. Giallo telefonate: "Non erano i clienti, ma il fratello preoccupato" - tribunale di Rimini ARCHIVIO
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Un 38enne tunisino, residente a Milano, è stato arrestato nei giorni scorsi dalla Polizia in zona Miramare. L'uomo, già seguito dal Sert, aveva con sé 10 grammi di eroina divisa in dosi: gli agenti lo hanno fermato in sella alla sua bicicletta, trovandolo anche in stato di alterazione. L'arresto è stato convalidato e il 38enne sottoposto a divieto di dimora in Provincia di Rimini. Il difensore, l’avvocato Mirko Damasco, ha chiesto i termini a difesa in vista del processo e ha avanzato richiesta di rito abbreviato, subordinandolo all’espletamento di una perizia sul telefono cellulare dell’imputato. Al momento del fermo, infatti, gli agenti avevano rilevato l’arrivo di numerose telefonate sul dispositivo. Secondo la difesa, tuttavia, non si tratterebbe di chiamate da parte di clienti, bensì del fratello del 38enne, preoccupato di conoscere il luogo in cui si stesse trovando in quel momento.

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