Montefiore Conca, Mazzi diffida il Comune: “Aggiornare il gruppo in Futuro Nazionale Vannacci”

Il consigliere comunale, unico componente del gruppo, contesta la richiesta del sindaco di chiarire se intenda aderire al gruppo misto: “Una richiesta incomprensibile e meramente dilatoria”

25 settembre 2026 13:47
Montefiore Conca, Mazzi diffida il Comune: “Aggiornare il gruppo in Futuro Nazionale Vannacci” - Simone Mazzi
Simone Mazzi
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Il consigliere comunale Simone Mazzi ha inviato una formale diffida al sindaco Filippo Sica e al segretario comunale Lorenzo Nicolini. Tutto ha avuto inizio lo scorso 21 settembre, quando Mazzi, acquisendo l’atto al protocollo comunale, ha reso nota la sua adesione politica a “Futuro Nazionale Vannacci”. Contestualmente, il consigliere ha chiesto la semplice modifica della denominazione del gruppo consiliare di cui è già unico componente e capogruppo. Mazzi evidenzia: "La risposta del sindaco non si è fatta attendere, ma anziché procedere alla presa d’atto, il 22 settembre mi ha chiesto se intendessi mantenere l’appartenenza al gruppo originario Siamo Montefiore Conca Lista Civica o costituire il gruppo misto". Un passaggio che Mazzi definisce "scorretto nel merito e nei metodi": il consigliere, infatti, lamenta che le perplessità del primo cittadino siano state comunicate in primis alla stampa e solo a distanza di un giorno notificate al diretto interessato tramite Pec istituzionale. "La precisazione che mi è stata richiesta dal sindaco è incomprensibile, ingiustificata e meramente dilatoria”, accusa il consigliere Mazzi, richiamando fedelmente i termini dell’atto di diffida. “Nella mia comunicazione ho già esplicitato tutti i termini della questione: non ho abbandonato e non intendo abbandonare il gruppo consiliare del quale sono unico componente. Non ho costituito e non intendo costituire un nuovo gruppo, né ho chiesto la formazione di un gruppo ulteriore rispetto a quello già legittimamente esistente”. Il legale di Mazzi, nel documento, evidenzia come la richiesta riguardasse “palesemente ed unicamente l’aggiornamento della denominazione di un gruppo già esistente”. "L’adesione a una diversa formazione politica nazionale, infatti, non produce l’estinzione del gruppo consiliare, come peraltro confermato dai generali orientamenti del Ministero dell’Interno. Confondere ancora oggi tale fattispecie con quella, radicalmente diversa, della costituzione di un nuovo gruppo significa voler artatamente attribuire alla mia richiesta un contenuto che essa manifestamente non possiede”, prosegue Mazzi. “Si tratta di un adempimento di natura essenzialmente ricognitiva. Non è ammissibile che una prerogativa consiliare venga congelata per 5 giorni attraverso infondate richieste di chiarimenti su circostanze oggettivamente e giuridicamente inequivocabili”, conclude. Attraverso il proprio legale, il consigliere ha dunque formalmente diffidato l’Amministrazione a procedere all’aggiornamento del nome in “Futuro Nazionale Vannacci” su tutti gli atti, strumenti informatici e verbali entro e non oltre 24 ore dal ricevimento della comunicazione.

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