Montescudo Monte Colombo ricorda Salvatore Piluso, morto nella tragedia di Marcinelle
"Il suo sacrificio e quello di chi partì da tante altre terre d’Italia non sia vano", le parole del sindaco Casadei
Sabato 8 agosto 2026, nel 70° anniversario della tragedia di Marcinelle, nel cimitero di Montescudo è stata inaugurata una targa a memoria di Salvatore Piluso, cittadino montescudese, uno dei 136 italiani deceduti nella miniera del Bois du Cazier.Sono intervenuti il sindaco Gian Marco Casadei, il presidente del Consiglio comunale Gilberto Arcangeli, l’assessore Caterina Nicodemo, il maresciallo Francesco Fabbri, il parroco don Paolo Lelli e le vigilesse della Polizia locale Valconca.“Ricordare Marcinelle come Comune di Montescudo-Monte Colombo, e dedicare nel 70° anniversario la targa che fra poco scopriremo a Salvatore Piluso – ha detto il sindaco Casadei – non è solo riannodare il filo della memoria che in questi anni non si è mai spezzato. È un omaggio, un giusto risarcimento morale a un nostro concittadino.
Quella di oggi non è una semplice cerimonia formale. È un monito solenne per il presente e per il futuro. Ci ricorda che nessun progresso vale il sangue dei lavoratori, che la dignità umana non può mai essere barattata, che le tutele e la sicurezza sul lavoro non sono privilegi, ma diritti inviolabili".
"Oggi, mentre molti ancora affrontano condizioni difficili, la voce di quei minatori ci chiama a vegliare, a non abbassare mai la guardia, a costruire una società in cui nessuno debba rischiare la vita per guadagnarsi il pane. Il sacrificio di Salvatore Piluso, che partì da Montescudo, e di chi partì da tante altre terre d’Italia non sia vano. Sia la conoscenza, la riflessione, la consapevolezza che illuminano le nostre scelte, oggi e domani. Onoriamo la loro memoria con fatti, non solo con parole: con rispetto per il lavoro, con solidarietà, con la determinazione a non dimenticare mai", ha chiosato il sindaco.
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