Moto distrutta in un incidente, simula un furto per il rimborso dell'assicurazione: condannato

Un 50enne è stato condannato a un anno e 10 mesi di reclusione

09 luglio 2026 17:57
Moto distrutta in un incidente, simula un furto per il rimborso dell'assicurazione: condannato - Il tribunale di Rimini
Il tribunale di Rimini
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Un 50enne, originario del Nord Italia e residente nel Riminese, è stato condannato a 1 anno e 10 mesi di reclusione al termine del rito abbreviato, per le accuse di simulazione di reato, frode assicurativa e riciclaggio. Per i primi due capi di imputazione, la procura aveva chiesto 6 mesi e 20 giorni di reclusione, per il terzo 1 anno, 9 mesi e 20 giorni. La vicenda ha origine nel luglio 2023: il 50enne, appassionato di moto, tanto da assemblare personalmente dei mezzi in un capannone, aveva preso in leasing una Bmw, ma durante una sessione di prove libere all'autodromo di Imola, si era verificato un incidente: la moto era andata completamente distrutta. Il 50enne pensò quindi di denunciare, qualche mese dopo, il furto, per ottenere un rimborso dall'assicurazione. Secondo quanto aveva riferito ai Carabinieri, la Bmw era all'interno del suo furgone, rimasto parcheggiato per giorni. I malviventi avevano forzato il portellone e portato via la moto. Il personale dell'Arma mise in dubbio quella ricostruzione: il furgone, infatti, non era rimasto in sosta, ma aveva regolarmente circolato in quei giorni, come attestato dalle telecamere della città della Provincia di Rimini in cui l'uomo risiede. Le indagini andarono avanti e scattò la perquisizione del capannone. In quell'occasione emerse un altro problema, che portò alla denuncia per ricettazione: fu trovata infatti una moto con un numero di telaio associato alla targa di un altro mezzo. Secondo la tesi difensiva degli avvocati Leanne Arceci e Massimo Melillo, in quel caso si è trattato di un'ingenuità dell'imputato. Questi, durante l'assemblaggio di una moto, aveva ordinato un ricambio, inserendo nella richiesta il numero di telaio di un suoi cliente. La concessionaria mandò però il telaio intero, che il 50enne decise di usare, invece di limitarsi al montaggio del pezzo richiesto.

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