Mozione agricoltura alza la tensione politica a Montefiore, l'opposizione: "No logiche da mercato globale"

I consiglieri di opposizione: "Tutelare il territorio di Montefiore e la difesa reale e non solo a parole dei nostri agricoltori"

A cura di Riccardo Giannini Redazione
03 marzo 2026 10:17
Mozione agricoltura alza la tensione politica a Montefiore, l'opposizione: "No logiche da mercato globale" - Benvenuti, Cipriani e Mazzi
Benvenuti, Cipriani e Mazzi
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Non si placa la polemica politica dopo l’ultimo consiglio comunale di Montefiore Conca. Alle dichiarazioni del vicesindaco Francesco Taini, la minoranza risponde colpo su colpo, accusando l’amministrazione di aver fornito una ricostruzione parziale e strumentale dei fatti. "La verità non è quella dipinta dal vicesindaco", esordiscono i consiglieri di opposizione Simone Mazzi, Vallì Cipriani ed Emanuela Benvenuti, pronti a fare chiarezza su quanto accaduto in aula.

Secondo la ricostruzione della minoranza, il nodo del contendere non sarebbe il sostegno al comparto agricolo, bensì la natura stessa della mozione presentata dal Sindaco. "Nessun riferimento esclusivo a Coldiretti: contrariamente a quanto dichiarato da Taini, nel testo della mozione non si è parlato unicamente di un asse con Coldiretti. Per ciò che concerne la delega ad Anci, l'obiettivo reale del documento era conferire al Sindaco una delega per dialogare esclusivamente con l'Anci".

I consiglieri evocano anche mancanza di pluralismo, sottolineando come "non sia stata prevista alcuna apertura o confronto con le altre sigle sindacali e associative del mondo agricolo, riducendo il raggio d'azione a un unico interlocutore istituzionale che, storicamente, non ha sempre tutelato i piccoli comuni".

L'attacco del vicesindaco sulla presunta mancanza di patriottismo della minoranza viene rispedito al mittente con forza. L'opposizione invita a guardare cosa accade a Roma, dove le forze politiche di ogni colore — dal Partito Democratico ad Alleanza Verdi e Sinistra, fino a Fratelli d’Italia e Forza Italia — hanno avallato o non contrastato a sufficienza accordi commerciali controversi.

"È paradossale parlare di tutela del Made in Italy a Montefiore quando a livello centrale si firmano accordi come quello con il Mercosur. Parliamo di intese che spalancano le porte all'importazione di prodotti agricoli dal Sudamerica: prodotti spesso carichi di pesticidi, privi dei minimi controlli sanitari e qualitativi che invece i nostri agricoltori sono obbligati a rispettare. Questa è la vera minaccia per i consumatori, non il voto contrario a una mozione di facciata", attaccano.

In chiusura, la minoranza stigmatizza i toni utilizzati dal vicesindaco Taini, in particolare i commenti rivolti alle assenze e alle posizioni personali dei consiglieri.

"Il dibattito politico deve restare nell'alveo del rispetto reciproco e della verità dei fatti - concludono i rappresentanti dell'opposizione - Attaccare personalmente i colleghi consiglieri o deridere le loro posizioni non fa onore a chi rappresenta l'istituzione. Chiediamo che il confronto torni sui temi concreti: la tutela del territorio di Montefiore e la difesa reale (e non solo a parole) dei nostri agricoltori contro le logiche dei mercati globali".

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