Mutonia divide la politica, PenSa e Pd uniti in difesa: "Patrimonio culturale insostituibile"

Il Pd replica ad Alleanza Civica: "Nessuna scorciatoia, percorso trasparente”

20 maggio 2026 12:57
Mutonia divide la politica, PenSa e Pd uniti in difesa: "Patrimonio culturale insostituibile" - Mutonia - Foto Salvatore Femia
Mutonia - Foto Salvatore Femia
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A Santarcangelo, nelle ultime ore, il dibattito politico si è acceso sul tema Mutonia. Patrick Wild di PenSa - Una mano per Santarcangelo evidenzia quanto Mutonia sia "patrimonio culturale insostituibile", commentando l'esito della conferenza dei servizi convocata dal Comune su richiesta della Regione, che ha riconosciuto l'interesse pubblico del parco artistico, altrimenti destinato alla demolizione e allo sgombero. "Anche il settore Patrimonio culturale della Regione si è espresso chiaramente: abbattere Mutonia significherebbe la compromissione totale di un'esperienza artistica e sociale riconosciuta a livello internazionale, come la Soprintendenza aveva affermato già nel 2013", evidenzia Wild. PenSa - Una mano per Santarcangelo ha votato sì alla proposta di delibera in consiglio comunale per il riconoscimento dell'interesse pubblico, dando seguito quindi alla conferenza dei servizi. “Siamo grati all’amministrazione comunale per il percorso intrapreso, che ha individuato con trasparenza una soluzione normativa insieme a tutti gli altri Enti che hanno partecipato alla Conferenza di Servizi indetta a seguito della sentenza del Consiglio di Stato”, sottolinea il consigliere, aggiungendo: "Tutti noi condividiamo ricordi personali legati ai Mutoid, dai laboratori nelle scuole fino alle visite a Mutonia, che negli anni è stata oggetto di studi internazionali e tesi di laurea e oggi è destinazione privilegiata del turismo sostenibile lungo la ciclabile del Marecchia”.

“In questi giorni migliaia di commenti agli articoli di stampa che anticipavano il Consiglio comunale si chiedevano perché si sarebbe dovuta cancellare l’esperienza di Mutonia, un percorso artistico inscindibile dal luogo dove ha presto vita e irripetibile altrove. Approvando la delibera presentata dal sindaco in Consiglio comunale, abbiamo fatto fino in fondo e convintamente la nostra parte per difendere un’esperienza artistica e culturale unica, che ci riguarda da vicino come amministratori e cittadini”, ha concluso il consigliere Wild.

Sul tema, è intervenuto anche il Pd locale: “La volontà dell’Amministrazione santarcangiolese, assieme a quella della Regione Emilia-Romagna che ha richiesto la Conferenza dei servizi, trova un pieno e convinto sostegno da parte del gruppo consiliare e del Partito Democratico di Santarcangelo di Romagna. Una volontà che non si è concretizzata per tutelare alcuni cittadini al di sopra di altri, né per rincorrere soluzioni impossibili: impossibilità decisamente negata in questo pronunciamento”. Il Pd critica l'atteggiamento dei consiglieri di Alleanza Civica: "Le dichiarazioni sulla vicenda Mutonia sono gravi non perché esprimano una critica politica, che è legittima, ma perché insinuano che il Comune abbia aggirato le regole. Non è così. Nel 2025 la sentenza del Consiglio di Stato ha stabilito che le opere presenti nell’area di Mutonia erano prive dei titoli edilizi necessari e che il Comune dovesse procedere con gli atti previsti dalla normativa. L’amministrazione, convinta del valore culturale, artistico e identitario di Mutonia, ha comunque svolto tutti gli adempimenti richiesti dalla legge. È stata notificata l’ordinanza di demolizione ed è stata informata la Regione Emilia-Romagna, proprietaria dell’area. Successivamente la Regione ha chiesto appunto di verificare se esistesse un interesse pubblico prevalente per il mantenimento di Mutonia. Per questo è stata attivata una Conferenza di Servizi, uno strumento previsto dalla legge che coinvolge tutti gli enti competenti. Non c’è stato quindi nessun favore, nessuna scorciatoia e nessun aggiramento delle regole. C’è stato un percorso amministrativo chiaro e trasparente. La Conferenza ha coinvolto gli enti competenti per valutare gli aspetti urbanistici, ambientali, paesaggistici e culturali dell’area".

"Dire oggi - attacca ancora il Pd - che tutto questo significhi aggirare le regole, vuol dire non conoscere il funzionamento della pubblica amministrazione oppure scegliere di fare polemica politica. La legge è uguale per tutti. Anche per chi non conosce, o fa finta di non conoscere, gli strumenti che la legge mette a disposizione delle istituzioni. Colpisce poi la posizione di Alleanza Civica. Da una parte riconosce il valore artistico e culturale di Mutonia. Dall’altra sostiene che andrebbe spostata altrove, senza indicare dove, come, con quali risorse e con quali tempi. È una posizione facile da sostenere a parole, ma priva di proposte concrete. E allora viene da chiedersi se il problema di Alleanza Civica sia davvero la legalità amministrativa oppure il fatto che Mutonia rappresenti un’idea di cultura libera, alternativa e non allineata che una certa destra continua a non riuscire ad accettare fino in fondo".

Messe da parte le schermaglie con l'opposizione, il Pd evidenzia che il voto sia stato effettuato, per la maggior parte, "da consigliere e consiglieri che non erano nemmeno nati al momento dell’arrivo dei Mutoid a Santarcangelo".

"Si tratta dunque - afferma il Pd riprendendo le parole del consigliere Wild - della conferma definitiva dell’integrazione del parco artistico e del suo gruppo all’interno della comunità santarcangiolese, un sentimento che unisce anche chi non ebbe la possibilità di vederli arrivare dal 1990 e conoscerli dall’inizio. Un voto che viene da chi, sin da bambino, ha partecipato a laboratori, ha visto le opere nel borgo, è andato a scuola con Mutoid. Nel corso degli anni si sono svolte numerose manifestazioni e raccolte firme, molto partecipate da parte dei cittadini di Santarcangelo, che hanno confermato l’appartenenza di questo gruppo alla città. Un sentimento che la politica non poteva ignorare, dimostrandosi attenta all’ascolto della volontà dei propri cittadini".

"All’interno degli obiettivi del Pug, il documento che guarda alla Santarcangelo dei prossimi 30 anni, Santarcangelo veniva indicata non solo come città della cultura e dei Festival, ma anche come città del contemporaneo. Proprio della ricerca nel contemporaneo, in particolare nel riuso, la Mutoid Waste Company è sempre stata pioniera. La comunanza tra il parco artistico e la nostra comunità, che sempre ha posto la cultura al centro nella propria storia repubblicana, erano e continuano a essere fattori di una convergenza inossidabile. Non sorprende se quindi, già oggi, Mutonia sia avvertita come parte della storia culturale della comunità, al pari dei poeti del Circolo del giudizio", chiosa il Pd.

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