No fumo in spiaggia, Campisi: "Divieti stile lockdown, quando perseguitavano persone che passeggiavano sole"

"È atto persecutorio mascherato da buon senso", attacca l'esponente "vannacciano"

13 maggio 2026 12:26
No fumo in spiaggia, Campisi: "Divieti stile lockdown, quando perseguitavano persone che passeggiavano sole" -
Condividi

Il divieto di fumare sotto l'ombrellone in spiaggia e di utilizzare anche sigarette elettroniche, come da ordinanza del comune di Rimini, non piace al "vannacciano" Luca Campisi (Futuro Nazionale Rimini). Per Campisi il provvedimento è "sproporzionato. "Se un fumatore sceglie un punto della spiaggia isolato, senza altri bagnanti nel raggio di diversi metri, quale danno reale può arrecare? Questo tipo di divieto mi ricorda l’atteggiamento che abbiamo visto durante il lockdown, quando in alcuni casi la polizia inseguiva letteralmente una persona che usciva per fare una passeggiata solitaria all’aperto, in un parco deserto, senza alcun contatto con altri. Anche lì c’era formalmente una violazione di una norma pensata per il bene comune. Ma nella sua applicazione cieca, quella norma è diventata uno strumento di persecuzione arbitraria, più che di protezione reale", argomenta l'esponente di Futuro Nazionale, secondo il quale sarà anche difficile far rispettare il provvedimento. "Chi sarebbero deputati al rispetto di esso? I bagnini? Cioè, dovrebbero intimare al proprio cliente di non fumare? Con quale autorità? Le persone vengono in vacanza per staccare la spina dalla routine di tutti i giorni e adesso si trovano a far fronte a limiti e costrizioni. Vietare il fumo sotto l’ombrellone in assenza di persone intorno, non è tutela della salute ma è esercizio di potere fine a sé stesso, ed è giusto chiamarlo per quello che appare: un atto persecutorio mascherato da buon senso", chiosa Campisi.

Le migliori notizie, ogni giorno, via e-mail